Petrella Salto celebra la Festa della Madonna della Misericordia, ricorrenza religiosa legata alla storia della comunità e dell’antico complesso monumentale del paese. Il programma prevede alle 10.30 l’arrivo della banda musicale Città di Rieti e alle 11.30 la funzione religiosa nella chiesa castrale della Santissima Annunziata. Al termine è prevista la processione accompagnata dalle esecuzioni della banda.
La celebrazione è organizzata dall’associazione Petras insieme al parroco don Felice Battistini e si richiama a una tradizione che risale al XVII secolo, quando rappresentava la principale ricorrenza religiosa del paese. Le sue origini sono legate a un antico voto formulato dagli abitanti di Petrella dopo una missione religiosa. In quell’occasione la comunità ricevette il dipinto della Madonna della Misericordia, ancora custodito nella chiesa.
Il dipinto e la storia della chiesa
Il quadro seicentesco è inserito in una maestosa macchina lignea in stile rococò, realizzata nel secolo successivo. La ricorrenza è oggi l’unica solennità ancora celebrata nell’antica Basilica di Santa Maria, considerata uno degli edifici storici più importanti del Cicolano e caratterizzata dalla presenza di opere d’arte e affreschi.
Negli anni Ottanta, durante alcuni lavori di ristrutturazione, nell’abside furono ritrovati i resti di Francesco Cenci, accanto a quelli di Pier Francesco Colonna. Sul lato sinistro della chiesa si trova inoltre un museo parrocchiale, voluto dal parroco e realizzato con la collaborazione di alcuni volontari. La raccolta conserva documenti storici legati al processo a Beatrice Cenci.
Gli interventi nel centro storico
L’associazione Petras sta contribuendo alla cura e alla valorizzazione dell’edificio religioso. Tra gli interventi già realizzati figurano la pulizia della torre campanaria e della facciata, con la rimozione di fili elettrici e decorazioni che ne compromettevano il decoro. È stata inoltre riaperta la storica sala parrocchiale, tornata a disposizione dei più giovani come spazio di incontro e aggregazione.
Tra gli obiettivi indicati dall’associazione ci sono la valorizzazione del museo e dell’intero complesso monumentale, considerato il cuore del castrum e della rocca appartenuta prima ai Barberini e poi ai Colonna. Il sito è inoltre legato alla vicenda di Francesco Cenci. La prospettiva dichiarata è conservare il patrimonio esistente e restituire vitalità al centro storico durante tutto l’anno, oltre la sola ricorrenza religiosa.