Dopo la rissa avvenuta due giorni fa in viale Matteucci, il movimento Futuro Nazionale di Rieti ha rilasciato una nota firmata dal coordinatore Chicco Costini, in cui si richiedono chiarimenti sui provvedimenti adottati nei confronti dei responsabili e si invoca un cambio di rotta sul fronte della sicurezza.
Secondo il movimento, l’episodio rappresenterebbe l’ennesimo caso di violenza verificatosi in città, confermando una situazione che, a loro giudizio, contrasta con i dati rassicuranti diffusi dalla Prefettura. Futuro Nazionale sostiene inoltre che i protagonisti della rissa fossero già noti alle forze dell’ordine e chiede di conoscere quali misure siano state adottate dalla magistratura nei loro confronti.
Richiamo alla legge “antimaranza”
Nel comunicato viene richiamata anche la cosiddetta legge “antimaranza”, approvata dal Governo Meloni. Secondo Futuro Nazionale, la normativa introduce un principio di responsabilità per i minori tra i 14 e i 18 anni, riaffermando che chi commette reati deve risponderne. Il movimento critica inoltre le posizioni espresse da alcuni ambienti, tra cui la Chiesa cattolica, l’UNICEF e la sinistra, ritenendo che abbiano favorito un approccio eccessivamente permissivo nei confronti dei giovani.
Richiesta di rimpatrio
Nella parte finale della nota, Futuro Nazionale collega gli episodi di violenza anche alla gestione dell’immigrazione, chiedendo un cambio di linea. “Chi commette reati o atti violenti, anche se regolare, deve essere rimpatriato immediatamente”, afferma il movimento, ribadendo la necessità di un approccio più severo sul fronte della sicurezza.