Svolta alpina

Dopo vent’anni riparte il progetto incompiuto del Terminillo

Ai Cinque Confini nasce Campo Base, destinato a completare e potenziare l’impianto per atleti, famiglie e turisti.

Dopo vent’anni riparte il progetto incompiuto del Terminillo

Per quasi vent’anni è rimasto uno scheletro di cemento armato affacciato sulla montagna, testimonianza di un progetto interrotto e di un’occasione mancata per il territorio. Ora l’opera incompiuta ai Cinque Confini cambia volto con la nascita di Campo Base.

La nuova struttura è destinata a completare e potenziare il campo sportivo d’altura del Terminillo. L’intervento punta a dotare l’area di servizi rivolti a atleti, famiglie e turisti, inserendosi nel contesto della montagna reatina.

Un progetto rimasto fermo

Per lungo tempo il manufatto in cemento armato è rimasto inutilizzato, diventando il simbolo di un’opera non portata a termine. La sua presenza ai Cinque Confini richiamava un progetto interrotto e una possibilità non concretizzata per lo sviluppo delle attività legate al Terminillo.

Con Campo Base, quell’edificio abbandonato viene quindi recuperato e trasformato in una struttura con una funzione collegata allo sport e alla fruizione della montagna. Il progetto mira a rafforzare il ruolo del campo d’altura, offrendo un punto di riferimento per chi frequenta l’area.

Servizi per sportivi e visitatori

Il nuovo spazio è pensato per accompagnare la presenza di sportivi e visitatori, con una particolare attenzione alle esigenze di chi raggiunge il Terminillo per praticare attività o trascorrere tempo in montagna. Nel progetto rientrano servizi rivolti anche alle famiglie e ai turisti.

La rinascita dell’opera incompiuta rappresenta così il passaggio da un manufatto fermo per quasi due decenni a una struttura destinata a sostenere il campo sportivo d’altura e la frequentazione del territorio. Il progetto è stato illustrato in un servizio dell’edizione del 19 agosto del Corriere di Rieti.