Progetto sociale

Cinque giorni per giovani tra inclusione, formazione e natura

L’iniziativa estiva della Croce Rossa accoglierà ragazzi dai 18 ai 25 anni, con attività accessibili anche alle persone con disabilità.

Cinque giorni per giovani tra inclusione, formazione e natura

Il Monte Terminillo ospiterà uno degli appuntamenti del Campus Giovani ’26, il progetto promosso dalla Croce Rossa Italiana in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, attraverso il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale. L’iniziativa è rivolta a ragazze e ragazzi tra i 18 e i 25 anni e punta a unire formazione, partecipazione e socialità in un contesto naturale.

Nel corso dell’estate 2026 sono previsti complessivamente otto Campi Giovani. Il soggiorno sul Terminillo sarà il secondo appuntamento del calendario e avrà una durata di cinque giorni. Si tratterà di un campo di prossimità progettato per favorire la partecipazione anche di giovani con disabilità fisiche, sensoriali, cognitive o relazionali.

Attività all’aperto e partecipazione

Il programma prevede passeggiate nella natura, laboratori pratici e momenti di condivisione. Le attività saranno accompagnate dai giovani volontari della Croce Rossa Italiana, con l’obiettivo di stimolare il confronto e il coinvolgimento diretto dei partecipanti. Le diverse proposte consentiranno di affrontare tematiche legate alla vita di gruppo e alla partecipazione, in un ambiente pensato per essere accessibile e inclusivo.

L’organizzazione delle cinque giornate sarà affidata al Comitato CRI di Rieti, sotto il coordinamento del delegato dell’Area Sociale Alfredo Vulpiani. Il campo coinvolgerà anche alcune realtà associative del territorio, chiamate a contribuire alle attività e alla realizzazione del progetto.

Il contributo delle associazioni

Hanno aderito all’iniziativa l’associazione Il Guazzabuglio Emergenza e Povertà OdV, rappresentata da Federica Paolucci, conosciuta come Nanina, e la ASD Atletica Sport Terapia, con Annacarla Purificati. Il loro apporto è stato indicato dagli organizzatori come parte del lavoro necessario a costruire le giornate del campo.

La scelta del Terminillo si inserisce nella possibilità di combinare esperienze formative, inclusione sociale e contatto con l’ambiente. Il programma, rivolto a giovani con e senza disabilità, intende così creare occasioni di incontro e partecipazione attraverso attività condivise all’aria aperta, con il supporto dei volontari e delle associazioni coinvolte.