L’opposizione consiliare di Rieti ha sollevato gravi accuse riguardo alla ripubblicizzazione di ASM, sostenendo che i fondi derivanti dalla cessione delle farmacie comunali non sarebbero più disponibili. I consiglieri hanno parlato di un “raggiro ai danni dei cittadini” e hanno annunciato iniziative per fare chiarezza sulla situazione.
Le dichiarazioni dei consiglieri
In una nota, i consiglieri hanno affermato: “I numeri hanno la testa dura e la propaganda ha le gambe corte. Cinque anni fa ci avevano detto che ASM avrebbe dovuto sacrificare le farmacie comunali per poter liquidare il socio privato, il gruppo Azimut di Otello Rinaldi, ai fini della ripubblicizzazione dell’Azienda. Tuttavia, dalla Commissione consiliare di ieri è emersa una sorpresa sconvolgente, confermata nel Consiglio comunale di questa mattina: i soldi incassati da quel sacrificio non ci sono più, evidentemente sperperati durante la recente gestione.”
I consiglieri hanno sottolineato che sarebbe un insulto per l’intera città se fosse il Comune, attualmente in pre-dissesto e impossibilitato a effettuare acquisizioni patrimoniali, a dover ora sborsare i 5 milioni di euro necessari per liquidare Azimut. “Si tratta di un vero e proprio raggiro ai danni dei cittadini di Rieti”, hanno aggiunto, evidenziando come l’Amministrazione stia mettendo a rischio la continuità aziendale di ASM e il bilancio comunale.
Le reazioni e le prossime azioni
I consiglieri comunali Simone Petrangeli, Elena Leonardi, Gilberto Aguzzi, Arianna Grillo (Rieti Città Futura), Carlo Ubertini (P.S.I. – Rieti in Salute – Nome Officina Politica), Gabriele Bizzoca (T’immagini), Paolo Bigliocchi, Emiliana Avetti, Rosella Volpicelli (PD) e Maurizio Vassallo (Per il Bene Comune) hanno dichiarato che faranno di tutto, in ogni sede opportuna, per denunciare questa vergogna amministrativa.