Un’operazione a tappeto nei cantieri della provincia di Rieti ha portato a sequestri, sanzioni e sette denunce da parte degli organi ispettivi, in particolare dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Rieti, in collaborazione con il Comando dei Carabinieri. L’intervento è stato avviato a seguito di esposti e segnalazioni presentate dalle organizzazioni sindacali di categoria.
Durante i controlli, sono stati disposti sequestri di cantieri e elevate sanzioni amministrative e penali. Le sette persone denunciate all’autorità giudiziaria sono accusate di violazioni delle norme in materia di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro, oltre a irregolarità legate alle assunzioni e alla gestione dei rapporti di lavoro.
Un quadro allarmante
Le segreterie provinciali di Feneal UIL, Filca CISL e Fillea CGIL hanno definito la situazione “di estrema gravità”, sottolineando la coerenza delle segnalazioni presentate negli ultimi mesi nei tavoli istituzionali e nelle azioni di vigilanza. “Il quadro che emerge risulta essere di estrema gravità, confermando quanto sostenuto unitariamente dal sindacato delle costruzioni di Rieti in ogni tavolo di confronto e in ogni sua azione”, hanno dichiarato i segretari generali Francesco Palese, Marco Fazioli e Marco Carletti.
Il settore delle costruzioni nella provincia reatina sta vivendo una fase di forte espansione, trainata dalla ricostruzione post sisma 2016. I sindacati avvertono che questa crescita deve essere accompagnata da un rafforzamento dei controlli e del rispetto delle regole. “Questa fase espansiva deve essere seguita e monitorata da processi di regolarità e rispetto della vita umana basata sulla salute e sicurezza del personale impiegato nei cantieri”, hanno spiegato le sigle sindacali.
Necessità di un nuovo modello edilizio
I sindacati hanno anche rilanciato la necessità di un nuovo modello per l’edilizia locale, fondato su qualità, formazione e informazione dei lavoratori, con particolare attenzione alla sicurezza nei cantieri. “Il sindacato delle costruzioni c’è e ci sarà sempre”, hanno concluso, “a partire dall’applicazione del badge di cantiere in tutta l’area del cratere sismico 2016, strumento che garantirà sicurezza, legalità e trasparenza”.