Ad Amatrice, insieme al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è stato dato ufficialmente il via all’anno scolastico 2026-2027. La scelta del comune reatino per l’avvio della prima campanella ufficiale ha richiamato l’attenzione sul percorso compiuto e ancora in corso in un territorio colpito dal terremoto del 2016.
A commentare la visita del Capo dello Stato è stata Manuela Rinaldi, assessore alle Politiche di ricostruzione della Regione Lazio. In un messaggio pubblicato sui social, l’assessore ha sottolineato il significato della cerimonia, organizzata nell’Appennino centrale, e il valore attribuito alla scuola e ai giovani per il futuro della comunità.
Un segnale per il territorio
Secondo Rinaldi, la decisione di far partire da Amatrice l’avvio ufficiale delle lezioni rappresenta un messaggio importante per una zona che, dopo il sisma, sta affrontando un percorso segnato da difficoltà ma anche da resilienza. La presenza degli studenti e l’apertura del nuovo anno scolastico sono state interpretate come un segnale di continuità e di fiducia.
L’assessore ha richiamato anche le parole pronunciate da Mattarella, secondo cui ripartire dai luoghi colpiti dal terremoto dieci anni fa esprime il senso dell’importanza della ripartenza. Il riferimento riguarda non soltanto la scuola, ma più in generale la necessità di mantenere l’attenzione sulle aree interessate dal sisma e sul loro ritorno alla piena vitalità.
Il percorso della comunità
Per Rinaldi, il momento assume un rilievo particolare proprio ad Amatrice, dove il processo di ricostruzione prosegue con il lavoro delle istituzioni e della comunità locale. La cerimonia di apertura dell’anno scolastico si inserisce così in un contesto più ampio, nel quale la scuola viene considerata uno dei punti di riferimento per la permanenza e la crescita delle nuove generazioni.
«Un momento importante per questa Comunità, un altro punto di partenza solido», ha concluso l’assessore, ribadendo l’obiettivo di proseguire il lavoro sulla ricostruzione con lo sguardo rivolto al futuro. L’iniziativa ha quindi unito l’avvio ufficiale delle attività scolastiche al valore simbolico della ripartenza di un territorio ancora impegnato nel superamento delle conseguenze del terremoto.