Nessun treno circola dalla fine di luglio sulla ferrovia che collega Terni, Rieti e L’Aquila. L’interruzione del servizio, secondo Gabriele Bariletti, vicepresidente dell’Osservatorio regionale trasporti-Lazio, sarebbe stata disposta senza comunicazioni né spiegazioni ritenute plausibili, sul piano tecnico o economico, da parte di Trenitalia e della Regione.
La denuncia dell’Osservatorio
Bariletti contesta in particolare l’assenza di informazioni sulle ragioni dello stop e sulle modalità con cui è stata organizzata la sostituzione dei collegamenti ferroviari. Nel suo intervento richiama anche il ruolo della Regione, ponendo interrogativi sull’attenzione riservata al territorio di Rieti nell’ambito del sistema regionale dei trasporti.
Il servizio ferroviario è stato sostituito da autobus fino al 6 settembre. Secondo la denuncia, però, a partire dal 24 agosto anche il numero dei pullman sostitutivi dovrebbe diminuire, con una conseguente rarefazione dei collegamenti disponibili per gli utenti.
Dubbi sulla continuità dei collegamenti
La riduzione dei bus viene definita da Bariletti inspiegabile, soprattutto perché interviene mentre la tratta resta completamente priva di circolazione ferroviaria. L’Osservatorio chiede quindi maggiore chiarezza sulle decisioni assunte da Trenitalia e dalla Regione e sulle prospettive del servizio lungo l’asse ferroviario tra Terni, Rieti e L’Aquila.
La denuncia è stata rilanciata in vista dell’edizione del Corriere di Rieti del 20 agosto, che ha annunciato un approfondimento sulla vicenda. Nel testo disponibile non risultano ulteriori spiegazioni ufficiali sulle cause dell’interruzione né indicazioni diverse rispetto al calendario dei collegamenti sostitutivi riportato.