Sfida europea

BIC Rieti al XXV Torneo di Lisbona

Girone all’italiana con sei gare in due giornate, tra atleti italiani, spagnoli e portoghesi

BIC Rieti al XXV Torneo di Lisbona

Il BIC Rieti parteciperà al XXV Torneo Internazionale di Lisbona, competizione di basket in carrozzina che riunirà quattro formazioni provenienti da tre Paesi. La squadra reatina affronterà l’appuntamento internazionale grazie a una collaborazione con alcuni giocatori dell’Amicacci Abruzzo di Giulianova, formazione di Serie A, e con Francesco Marotta delle Volpi Rosse Firenze.

La manifestazione è organizzata dalla Associação Portuguesa de Deficientes e si svolgerà sul parquet del Pavilhão Municipal do Casal Vistoso. Oltre alla rappresentativa italiana, saranno presenti il Club Basketmi Ferrol, in arrivo dalla Spagna, e le portoghesi APD Lisboa e GDD Alcoitão.

La formula del torneo

Il programma prevede un girone all’italiana con sei incontri complessivi, distribuiti nell’arco di due giornate. Ogni formazione affronterà tutte le altre partecipanti, in un confronto che metterà a prova il gruppo costruito per l’occasione dal club reatino insieme alle realtà coinvolte.

Tra i giocatori convocati figura il sabino Luigi Topo, reduce dalla medaglia d’argento conquistata ai Mondiali disputati in Canada. La guida tecnica sarà affidata a Carlo Di Giusto, affiancato dall’assistant coach Ozcan Gemi. Il roster comprende inoltre Francesco Marotta, Fabio Spadoni, Bilal Oujedid, Simone Giuranna, Dimitri Tanghe, Francesco Greco Brakus e Roberto Scagnoli.

La delegazione reatina

La spedizione sarà completata da Alessandro Proietti, del Rieti Basket in Carrozzina, con il ruolo di meccanico, e dagli accompagnatori Marco Collevecchio e Moreno Tiengo. L’area medica sarà curata dal reatino Francesco Belloni, mentre Erika Paolucci si occuperà della segreteria.

La gestione della comunicazione e dei social media sarà affidata a Marco Mostarda, anch’egli proveniente dal club reatino. La partecipazione al torneo rappresenta per il basket in carrozzina della provincia di Rieti un confronto oltre i confini nazionali e un’occasione per dare visibilità alla disciplina paralimpica e alle realtà sportive coinvolte.