Appalti sanitari

Ritardi nei pagamenti per lavoratori degli appalti sanitari

I lavoratori denunciano ritardi nei salari e chiedono il rispetto delle scadenze.

Ritardi nei pagamenti per lavoratori degli appalti sanitari

I lavoratori degli appalti sanitari si mobilitano contro i ritardi nei pagamenti degli stipendi, una problematica che coinvolge anche il Reatino. In particolare, gli operatori impegnati nei servizi correlati al CUP e alle attività di supporto alla sanità pubblica si trovano in difficoltà. Le organizzazioni sindacali, che rappresentano i dipendenti, hanno chiesto un intervento urgente per evitare ulteriori disagi.

Chi lavora non può aspettare: gli stipendi si pagano nei tempi dovuti”, è quanto dichiarano i rappresentanti dei lavoratori, sottolineando come giorno dopo giorno venga garantito un servizio essenziale per la ASL con professionalità e continuità. Già nel primo mese di attività della nuova azienda, il salario sarebbe stato corrisposto con una settimana di ritardo, e la quattordicesima mensilità è stata rinviata al mese successivo, nonostante si riferisse a una sola quota mensile.

Motivazioni aziendali e malcontento

Secondo quanto comunicato dall’azienda, i ritardi nel pagamento degli stipendi sarebbero imputabili ai tempi di incasso delle fatture emesse. Tuttavia, questa spiegazione non ha placato il malcontento tra i dipendenti. “Un lavoratore non può essere chiamato ad attendere perché un’azienda in appalto pubblico deve incassare”, continuano a ribadire i sindacati. “Lo stipendio non è un favore, ma il compenso dovuto per il lavoro svolto”.

Richiesta di rispetto per le scadenze

I sindacati continuano a chiedere il rispetto degli accordi e delle scadenze, evidenziando come dietro ogni busta paga ci siano famiglie e spese quotidiane che non possono essere posticipate. “Non chiediamo privilegi”, concludono i rappresentanti, “ma il rispetto della dignità di chi garantisce ogni giorno un servizio fondamentale per i cittadini”.