Accordo istituzionale

Ricostruzione post sisma, intesa per 469 lavoratori tunisini

Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria saranno coinvolti in selezione, accompagnamento, assunzioni conformi alle regole

Ricostruzione post sisma, intesa per 469 lavoratori tunisini

Un’intesa per affrontare la carenza di manodopera qualificata nei cantieri della ricostruzione avviata dopo il sisma del 2016. È stato firmato il Protocollo tra il commissario straordinario Guido Castelli e l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, con l’obiettivo di favorire l’incontro tra le necessità delle imprese e la disponibilità di personale formato.

Il coinvolgimento dei territori

Il Protocollo riguarda i territori di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. La Struttura commissariale avrà il compito di rilevare i fabbisogni delle aziende impegnate nei cantieri e di facilitare i contatti con i lavoratori individuati attraverso percorsi di mobilità legale.

L’OIM si occuperà invece della selezione dei candidati e del loro accompagnamento nelle diverse fasi del percorso, prima della partenza e dopo l’arrivo. L’obiettivo è mettere a disposizione delle imprese professionalità adeguate alle esigenze della ricostruzione, collegando la domanda di personale con lavoratori già formati nel settore.

Regole e sicurezza nei cantieri

Al centro dell’intesa ci sono anche la sicurezza sul lavoro, la regolarità dei rapporti contrattuali e l’integrazione. Le aziende potranno attingere al programma europeo THAMM Plus, attuato dall’OIM, che mette a disposizione 469 lavoratori tunisini qualificati nel comparto edilizio.

Le eventuali assunzioni dovranno rispettare il contratto collettivo nazionale dell’edilizia e gli obblighi previsti per il DURC e la Cassa edile. Il Protocollo punta così a sostenere la disponibilità di personale nei cantieri della ricostruzione, mantenendo il rispetto delle condizioni di lavoro e degli adempimenti richiesti alle imprese.