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Tariffe idriche, un lettore segnala aumenti fino al 28%

Nel confronto tra 2023 e 2026 finiscono sotto esame acquedotto, fognatura e depurazione

Tariffe idriche, un lettore segnala aumenti fino al 28%

Una segnalazione riporta al centro dell’attenzione l’andamento delle tariffe del servizio idrico nel territorio reatino. A scrivere è un lettore, che ha messo a confronto i costi base applicati dal 2023 al 2026 per acquedotto, fognatura e depurazione, evidenziando aumenti che, secondo i suoi calcoli, arriverebbero al 28 per cento per la componente relativa all’acquedotto.

Il confronto prende in esame le tariffe espresse in euro per metro cubo. Per l’acquedotto si passa da 1,1495 euro al metro cubo nel 2023 a 1,2454 nel 2024, 1,3504 nel 2025 e 1,4730 nel 2026. Per la fognatura, i valori indicati sono rispettivamente 0,1633, 0,1769, 0,1918 e 0,2092 euro al metro cubo. La depurazione, invece, passa da 0,4283 euro nel 2023 a 0,4640 nel 2024, 0,5031 nel 2025 e 0,5488 nel 2026.

Il confronto sulle componenti della bolletta

«Parliamo, dal 2023 al 2026, di circa il 28% di aumento», sottolinea il lettore, che solleva una questione più ampia sulla sostenibilità della crescita dei costi a carico degli utenti. Nella segnalazione viene posto l’accento sulla necessità di comprendere quali elementi incidano sulla composizione della bolletta e quali siano le ragioni degli incrementi registrati nelle diverse componenti del servizio.

Il cittadino riconosce che una parte degli aumenti possa essere collegata anche agli investimenti realizzati da Acqua Pubblica Sabina, il gestore indicato nella segnalazione con l’acronimo APS. Allo stesso tempo, definisce preoccupante l’andamento delle tariffe e sostiene che la crescita sarebbe superiore a quella dell’inflazione. Si tratta, in questa fase, di valutazioni contenute nella segnalazione del lettore e non di un dato accompagnato, nel testo, da una verifica indipendente.

Il ruolo dell’ATO 3 Rieti

Un altro aspetto evidenziato riguarda l’iter di approvazione della tariffa riferita al 2026. Secondo quanto riportato dal cittadino, il nuovo importo sarebbe stato predisposto e adottato dalla Conferenza dei Sindaci dell’ATO 3 Rieti, e non deciso semplicemente da APS. La precisazione richiama quindi il ruolo dell’autorità d’ambito e degli enti coinvolti nella definizione delle tariffe del servizio idrico.

«L’acqua non può essere privata se c’è un monopolio», scrive ancora il lettore, chiedendo maggiore trasparenza sulle motivazioni degli aumenti e sulla struttura dei costi applicati ai cittadini. La richiesta riguarda un servizio che interessa l’intera popolazione e chiama in causa sia la gestione delle reti sia le risorse destinate agli interventi indicati come necessari per il sistema.

Il cittadino riferisce di aver già presentato un reclamo e una richiesta di informazioni attraverso il portale dell’ATO 3 Rieti. L’obiettivo è ottenere chiarimenti sull’evoluzione delle tariffe, sui criteri utilizzati per determinarle e sul peso degli investimenti e degli altri costi nella bolletta. Resta ora da conoscere la posizione dell’ATO 3 Rieti e di APS sulle domande sollevate, mentre il confronto sui rincari resta aperto.