Cordoglio civico

Sandro Rinaldi, medico, è morto a 66 anni a Rieti

Il gruppo ne ricorda carriera, ricerca, sensibilità e partecipazione alle attività collettive.

Sandro Rinaldi, medico, è morto a 66 anni a Rieti

Il comitato civico Rieti Consapevole ha espresso cordoglio per la scomparsa del dottor Sandro Rinaldi, morto a 66 anni. Medico e membro del gruppo dal 2021, Rinaldi aveva partecipato alle attività dell’associazione, concentrandosi in particolare sui temi della sanità, del diritto alla salute e della libertà di scelta.

Nel messaggio diffuso dal comitato, il professionista viene ricordato come una persona disponibile e vicina agli altri, considerata un amico dai componenti di Rieti Consapevole. Per il gruppo, Rinaldi interpretava la professione medica come un servizio rivolto al bene comune e alla tutela della salute pubblica.

La carriera tra Rieti e Bolzano

Dopo aver maturato una parte significativa della propria esperienza professionale a Bolzano, Rinaldi era tornato da alcuni anni nella sua Rieti, città alla quale era profondamente legato. Si era specializzato in Ematologia all’Università degli Studi di Verona e aveva lavorato per 14 anni nell’ospedale bolzanino.

Nel corso della sua attività aveva operato in diversi ambiti: Geriatria, Pneumologia, Ematologia e Servizio Trasfusionale. Era stato inoltre professore di Immunologia alla Scuola Provinciale Superiore di Sanità e medico d’urgenza convenzionato con il 118 di Bolzano. Aveva svolto anche l’attività di medico di medicina generale.

Il ricordo del comitato

A Rieti si occupava di ossigeno-ozonoterapia ed era affiliato dal 2017 alla SIAAIC, la Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica. Il comitato ne ricorda la curiosità intellettuale, la disponibilità allo studio e alla ricerca, oltre alla capacità di contribuire agli incontri con competenza, cultura e ironia.

Nel messaggio rivolto alla famiglia, i volontari di Rieti Consapevole hanno ricordato in particolare i figli, ai quali Rinaldi era molto legato. Il gruppo ha sottolineato il valore umano del rapporto costruito negli anni e ha affidato il proprio saluto alla memoria del suo sorriso, della simpatia e dell’ironia che ne animavano la presenza durante gli incontri.