Le ragioni per cui un figlio rifiuta un genitore possono essere diverse e non possono essere ricondotte automaticamente a una sola spiegazione. È stato questo il punto di partenza del convegno Il rifiuto genitoriale, organizzato a Rieti per affrontare una delle questioni più delicate nelle relazioni familiari e nella tutela dei minori.
All’iniziativa hanno partecipato professionisti del diritto, della salute mentale e dei servizi sociali. Il confronto è stato promosso dalla Camera Civile di Rieti Maria Giuseppina Truini Palomba, insieme alla sezione reatina dell’ONDiF, Osservatorio Nazionale sul Diritto di Famiglia, e all’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Rieti, con il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Rieti. Per l’appuntamento sono stati riconosciuti crediti formativi dagli Ordini degli Avvocati di Rieti e degli Assistenti Sociali del Lazio.
La complessità delle relazioni familiari
Nel corso dei lavori è stata sottolineata la necessità di analizzare ogni vicenda considerando la storia della famiglia, le relazioni tra i suoi componenti e soprattutto il vissuto del minore. Un esame puntuale serve a evitare sia la sottovalutazione di eventuali situazioni di reale pregiudizio sia il ricorso a interpretazioni semplificate delle dinamiche familiari.
Tra gli aspetti discussi c’è stata anche la tempestività degli interventi. Il trascorrere del tempo può infatti approfondire la frattura tra genitore e figlio e rendere più difficile un successivo tentativo di ricostruire il rapporto. Da qui l’importanza di un lavoro coordinato tra magistratura, avvocatura, salute mentale e servizi sociali.
Il contributo dei professionisti
Al confronto sono intervenuti Giovanni Battista Camerini, psichiatra, psicoterapeuta e neuropsichiatra infantile; Alessandra Castaldo, presidente nazionale AEMeF e componente del Dipartimento Famiglia UNCC; Fiorella D’Arpino, presidente ONDiF Roma e componente dell’Esecutivo nazionale ONDiF; Cristina Cambi, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Rieti; Paola Capoleva, vicepresidente del Consiglio dell’Ordine degli Assistenti Sociali del Lazio, e le assistenti sociali del Comune di Rieti Martina Tronca ed Elisa Agnesi.
Ad aprire l’incontro sono stati Francesco Maria Palomba, presidente della Camera Civile di Rieti, Attilio Francesco Ferri, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Rieti, Francesca Morgante, presidente dell’ONDiF Rieti, e Giovanna Palomba, assessora alle Politiche Sociali del Comune di Rieti. La moderazione è stata affidata all’avvocata Arianna Del Re, del Foro di Rieti.
Il convegno ha riportato al centro il rapporto tra diritto, relazioni familiari e tutela dei minori, evidenziando la necessità di una collaborazione stabile tra istituzioni e professionisti nelle situazioni di maggiore fragilità. L’obiettivo indicato durante i lavori è arrivare a valutazioni articolate e a interventi capaci di tenere insieme la protezione del minore e la complessità dei legami familiari.