La musica sarà il filo conduttore di Il respiro del Cantico, progetto dedicato a San Francesco, al Cantico delle Creature e ai luoghi della Valle Santa Reatina. L’appuntamento è previsto per l’8 novembre 2026 nella chiesa di San Domenico a Rieti, con il Comune coinvolto in qualità di co-organizzatore.
La Giunta comunale ha approvato una delibera che prevede il patrocinio istituzionale, il sostegno alle attività di promozione e comunicazione e il coordinamento con i soggetti competenti per favorire l’organizzazione dell’iniziativa. La proposta è stata presentata dall’assessore allo Sport e al Turismo Chiara Mestichelli.
Un percorso tra musica e immagini
Promosso dall’Accademia Musicale del Lazio APS-ETS, l’evento rientra nel progetto Il Cuore di Francesco nel Reatino, avviato dal Comune nel 2026 con il finanziamento della Regione Lazio. Il programma si inserisce nelle iniziative legate alle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi.
La chiesa di San Domenico sarà il centro dell’esperienza artistica, anche grazie alla presenza del suo organo monumentale. Musica, narrazione, immagini e approfondimenti saranno combinati per accompagnare il pubblico nella conoscenza della figura di Francesco e del Cantico delle Creature.
Il racconto si svilupperà idealmente anche oltre lo spazio della chiesa, attraverso contenuti audiovisivi dedicati ai principali luoghi francescani della Valle Santa: Fonte Colombo, La Foresta e Poggio Bustone. Il collegamento con questi siti contribuirà a inserire l’appuntamento in una dimensione territoriale più ampia.
La valorizzazione della Valle Santa
Tra gli obiettivi indicati dal progetto c’è la valorizzazione del patrimonio storico, spirituale e paesaggistico del territorio reatino, con il coinvolgimento della comunità e dei visitatori e una particolare attenzione alle giovani generazioni.
L’iniziativa affianca alla proposta musicale la promozione dei luoghi francescani e del Cammino di Francesco. Il progetto punta così a rafforzare l’offerta culturale e turistica della Valle Santa in occasione dell’anno dedicato alla memoria del Santo, unendo l’esperienza artistica alla conoscenza del patrimonio locale.