Dimenticare il ko di Rimini e ripartire davanti al proprio pubblico. È questo l’obiettivo della Sebastiani Rieti, attesa domenica alle 18 al PalaSojourner dalla Ju.Vi Cremona. La formazione lombarda occupa l’ultimo posto in classifica ed è ancora alla ricerca della prima vittoria stagionale, ma gli amarantocelesti sono consapevoli che la gara non potrà essere affrontata con leggerezza.
La squadra allenata da Andrea Fabrizi vuole dare una risposta dopo la sconfitta maturata sul campo di Rimini e ritrovare continuità nel proprio percorso. Il campionato è ancora lungo, ma ogni occasione può contribuire a consolidare la posizione nelle zone alte della graduatoria e a rafforzare il ritmo del gruppo. Di fronte ci sarà una Ju.Vi reduce da risultati negativi, ma descritta dal tecnico reatino come una squadra competitiva e non priva di qualità.
Fabrizi: nessuna distrazione
Fabrizi ha chiesto ai suoi giocatori di trasformare la delusione per l’ultima partita in una motivazione supplementare. Secondo il coach, la squadra conosce gli errori commessi e deve ripartire dalle proprie caratteristiche, senza cercare colpevoli né modificare in modo radicale il lavoro svolto dall’inizio della stagione. In settimana il gruppo ha lavorato sia sul sistema offensivo sia su quello difensivo, con l’obiettivo di consolidare i meccanismi già costruiti.
Il tecnico ha inoltre fatto il punto sulla situazione dell’organico. Jerkovic è considerato completamente reintegrato, mentre per Bartoli i tempi di rientro si sono allungati rispetto alle previsioni iniziali. Fabrizi ha ringraziato la proprietà per l’intervento effettuato in una fase nella quale si pensava di poter contare sul ritorno di entrambi i giocatori, citando anche il contributo di De Laurentiis.
Il sostegno del PalaSojourner
Pur riconoscendo le difficoltà attraversate dalla formazione cremonese, Fabrizi ha escluso che si possa parlare di un avversario facile. La Ju.Vi, ha spiegato, sta vivendo una crisi di risultati ma non di gioco, dispone di un allenatore e di uno staff di livello ed è al completo. Per questo la gara richiederà applicazione e intensità: nella pallacanestro, secondo il tecnico, nessun confronto è scontato e le difficoltà devono diventare uno stimolo.
Un ruolo importante sarà affidato anche al pubblico del PalaSojourner. L’allenatore ha ricordato l’incontro con alcuni studenti delle scuole superiori e il lavoro svolto dalla società per portare più persone sugli spalti. L’attaccamento dei tifosi, ha sottolineato, ha già dato qualcosa in più alla squadra, contribuendo a creare un’atmosfera considerata degna di rappresentare la società e la città. La Sebastiani si prepara così alla sfida con Cremona contando sul sostegno del proprio pubblico e sulla possibilità di trasformare la voglia di riscatto in una prestazione concreta.