Numeri regionali

Provincia quinta in Italia per numero di pernottamenti

Nel 2025 registrati 76.142 arrivi e 198.989 soggiorni: la quota del Lazio è appena dello 0,4%.

Provincia quinta in Italia per numero di pernottamenti

La provincia di Rieti resta ai margini dei principali flussi turistici italiani. I dati Istat relativi al 2025, rilanciati da Open Rieti, registrano 76.142 arrivi e 198.989 presenze nelle strutture ricettive del territorio. Il dato colloca il Reatino al quinto posto tra le province italiane con meno pernottamenti, davanti soltanto a Enna, Lodi, Benevento e Isernia.

Il divario emerge con maggiore evidenza nel confronto con le altre province del Lazio. Rieti raccoglie appena lo 0,4% delle presenze regionali, mentre Latina, Viterbo e Frosinone superano il milione di pernottamenti. La distanza non riguarda soltanto il numero complessivo dei visitatori, ma anche la capacità di trattenerli sul territorio e di trasformare le visite in ricadute economiche più consistenti.

Soggiorni brevi e offerta ricettiva

La permanenza media nel Reatino è di 2,61 giorni, contro i 3,33 della media nazionale. Il dato indica un turismo caratterizzato soprattutto da visite brevi e weekend, con una durata inferiore rispetto al quadro italiano. La composizione delle presenze mostra inoltre un ruolo rilevante delle strutture extralberghiere, che raccolgono il 62% del totale.

Tra le soluzioni alternative all’hotellerie tradizionale spiccano gli alloggi in affitto, con oltre 47mila presenze, e gli agriturismi, che superano quota 39mila. Gli alberghi concentrano invece il 56,6% degli arrivi, ma soltanto il 38% delle presenze. I dati suggeriscono quindi che chi sceglie di fermarsi più a lungo tende a orientarsi verso forme di ricettività diverse dagli hotel.

Il peso dei visitatori stranieri

Un possibile margine di crescita riguarda il turismo internazionale. Nel 2025 gli stranieri hanno rappresentato il 23,1% degli arrivi e il 29,3% delle presenze. I principali mercati di provenienza sono Germania, Regno Unito, Paesi Bassi, Stati Uniti, Romania e Francia. Particolarmente significativo il dato relativo alle strutture extralberghiere: il 76,8% delle presenze straniere è stato registrato in questa tipologia di alloggio.

Per quanto riguarda i visitatori italiani, il bacino di riferimento resta soprattutto quello regionale: il 44,4% delle presenze proviene infatti dal Lazio. Anche l’indice di concentrazione turistica, che rapporta gli arrivi alla popolazione residente, conferma le dimensioni ancora contenute del fenomeno: a Rieti si ferma al 50,99%, contro una media nazionale del 272,7%.

I numeri non indicano l’assenza di attrattori, ma evidenziano la distanza tra il patrimonio disponibile e la capacità di convertirlo in presenze, permanenza e valore economico. Borghi, natura, cultura, sport ed enogastronomia rappresentano risorse del territorio, ma il loro potenziale non si traduce ancora in una destinazione turistica strutturata.

Open Rieti invita inoltre a considerare un elemento metodologico nella lettura dei dati. Per la prima volta la rilevazione degli alloggi in affitto comprende anche forme di locazione non imprenditoriale, come gli affitti brevi e quelli per finalità turistiche. Questa discontinuità statistica impedisce di confrontare automaticamente il 2025 con gli anni precedenti. Il quadro resta comunque un segnale della necessità di rafforzare la capacità di attrazione e di prolungare la permanenza dei visitatori.