Infrastrutture

Ferrovia Rieti-Fara Sabina, il commissariamento non basta

La Uil chiede risorse, progettazione e cantieri dopo l’emendamento annunciato da Paolo Trancassini

Ferrovia Rieti-Fara Sabina, il commissariamento non basta

L’inserimento della ferrovia Rieti-Fara Sabina tra le opere affidate al Commissario straordinario di RFI viene accolto dalla Uil come un passaggio importante, ma non conclusivo. Il sindacato chiede che il commissariamento venga utilizzato per accelerare un iter considerato fermo da anni e che il percorso prosegua fino alla realizzazione concreta del collegamento tra il capoluogo reatino e la Capitale.

A intervenire è Alberto Paolucci, segretario generale della Uil Rieti e Sabina Romana. Secondo il rappresentante sindacale, l’emendamento annunciato dall’onorevole Paolo Trancassini costituisce un elemento di novità nella lunga vicenda dell’infrastruttura e può contribuire a sbloccare una procedura rimasta a lungo senza sviluppi. La Uil guarda quindi con interesse al passaggio parlamentare, invitando però a non considerarlo come il punto di arrivo.

Un collegamento atteso dal territorio

Il sindacato sostiene da tempo la necessità di realizzare la linea ferroviaria, ritenuta strategica per il territorio e per la mobilità di lavoratori, studenti e famiglie. L’opera, secondo la Uil, avrebbe ricadute anche sulle imprese e sui collegamenti tra Rieti, la Sabina e Roma. Nelle scorse settimane l’organizzazione aveva sollecitato le istituzioni a trasformare gli impegni e le dichiarazioni in atti concreti.

Per Paolucci, l’inserimento nel percorso commissariale deve dunque essere seguito da decisioni operative. Il traguardo indicato è la realizzazione dell’opera attraverso i passaggi necessari: finanziamento, progettazione e apertura dei cantieri. La Uil sottolinea che soltanto l’avanzamento di queste fasi potrà dimostrare se il nuovo percorso sarà in grado di trasformare l’ipotesi progettuale in un’infrastruttura effettivamente avviata.

La richiesta di continuità istituzionale

Nel suo intervento, il segretario della Uil rivendica inoltre un’impostazione svincolata dalle appartenenze politiche. L’organizzazione, spiega, non ha posto preclusioni quando si è trattato di sostenere opere ritenute utili alla comunità. Da qui l’auspicio per una responsabilità istituzionale trasversale, capace di mantenere il progetto al centro dell’azione pubblica anche oltre le singole stagioni politiche.

La richiesta del sindacato è che il percorso non si interrompa con le scadenze politiche ed elettorali. L’emendamento, secondo la Uil, non dovrebbe rimanere legato a un solo momento parlamentare, ma rappresentare l’avvio di un iter destinato a proseguire con continuità. La verifica decisiva, conclude l’organizzazione, arriverà dai successivi atti, dalle risorse stanziate e dai tempi necessari per passare dalle intenzioni alla realizzazione della nuova infrastruttura ferroviaria.