Via contestata

Commercianti esclusi dalla Fiera del peperoncino

Dopo i cantieri, gli esercenti contestano le promesse disattese sul coinvolgimento dell’area nella manifestazione.

Commercianti esclusi dalla Fiera del peperoncino

I commercianti di via Cintia contestano l’esclusione della strada dalla Fiera del peperoncino. Dopo essere rimasti per mesi penalizzati dal transito pedonale e automobilistico limitato a causa dei cantieri, gli esercenti lamentano di non essere stati coinvolti nell’evento, nonostante le aspettative maturate durante i lavori di riqualificazione.

La protesta degli esercenti

Secondo quanto riferito dai commercianti, era stato prospettato un ruolo per la strada in occasione della manifestazione. L’ipotesi, spiegano, prevedeva la presenza di stand, installazioni o segnaletica capaci di collegare via Cintia al percorso della Fiera e di attirare visitatori anche in questa parte del centro.

La mancata inclusione ha alimentato il malcontento tra gli esercenti, che parlano di una promessa diversa rispetto a quanto poi realizzato. La protesta nasce quindi dalla sovrapposizione di due criticità: da una parte le difficoltà affrontate durante il periodo dei cantieri, dall’altra l’assenza di iniziative collegate all’evento proprio quando la strada, da poco riqualificata, avrebbe potuto essere valorizzata.

Il percorso della manifestazione

La Fiera del peperoncino si è concentrata nelle piazze centrali di Rieti, oltre che lungo il primo tratto di via Garibaldi e sul ponte romano. Via Cintia, pur trovandosi nell’area interessata dalla riqualificazione, è rimasta fuori dal circuito della manifestazione. È questo il punto contestato dagli operatori, che avrebbero auspicato un coinvolgimento concreto della strada.

La vicenda riporta l’attenzione sul rapporto tra gli interventi di riqualificazione urbana, le attività economiche e l’organizzazione degli eventi cittadini. Per i commercianti, l’inserimento di via Cintia nel percorso della Fiera avrebbe rappresentato un’occasione per compensare almeno in parte i disagi subiti durante i lavori. Il mancato coinvolgimento, invece, viene considerato un’ulteriore penalizzazione per le attività della zona.