Creare un collegamento stabile tra professione tecnica e impresa, mettendo in rete competenze specialistiche e favorendo nuove occasioni per i giovani professionisti. È questo l’obiettivo della Convenzione quadro di collaborazione scientifica e tecnica sottoscritta da Astratech Italia, consorzio attivo nei settori dell’ICT, dello Spazio e della Difesa, e dalla Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Rieti.
L’accordo avrà una durata di tre anni, con possibilità di rinnovo, e definisce un quadro di cooperazione basato sul modello di “impresa diffusa” promosso da Astratech Italia. L’intesa punta a favorire l’innovazione, il trasferimento tecnologico e una maggiore integrazione tra il mondo imprenditoriale e quello delle professioni tecniche. Tra gli obiettivi figura anche lo sviluppo di modelli legislativi per il riconoscimento formale dell’azienda diffusa.
Coinvolti diversi settori strategici
Attraverso la convenzione, gli iscritti all’Ordine degli Ingegneri potranno partecipare ad attività di supporto tecnico-scientifico, gruppi di lavoro congiunti e multidisciplinari, iniziative di validazione delle proposte progettuali e partenariati per la partecipazione a bandi nazionali ed europei. Sono previste inoltre attività di formazione e divulgazione scientifica.
I settori interessati comprendono, oltre a ICT, Spazio e Difesa, anche Intelligenza Artificiale e Cyber security, transizione energetica, infrastrutture intelligenti e sanità digitale. La Fondazione dell’Ordine metterà a disposizione competenze nell’Ingegneria di Sistema, nel Project & Risk Management, nella compliance normativa e nell’applicazione degli standard tecnici.
Un comitato seguirà l’attuazione
«Questa convenzione nasce con una visione chiara: creare opportunità concrete per i nostri iscritti, mettendo le loro competenze al centro di progetti strategici. Vogliamo costruire un ponte stabile tra professione e impresa», ha dichiarato Giuliano Francia, presidente della Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Rieti.
Sulla stessa linea il presidente di Astratech, Andrea Spoto, secondo il quale il contributo dei professionisti è necessario per affrontare la complessità dei mercati moderni. La collaborazione, ha aggiunto, punta a integrare competenze e imprese e a rafforzare la competitività del sistema Paese.
Una particolare attenzione sarà riservata alle PMI e ai giovani ingegneri, con l’obiettivo di valorizzarne le professionalità e favorirne il coinvolgimento nei progetti che saranno sviluppati. Per coordinare le attività è stato istituito un Comitato di Coordinamento, incaricato di definire l’indirizzo strategico e monitorare l’avanzamento dell’intesa.
La convenzione non prevede oneri economici diretti per le parti. I singoli progetti e le relative modalità operative saranno invece stabiliti attraverso successivi accordi attuativi.