Il ricordo

Addio a Vito Lattanzi, storico ristoratore di Rieti

Aveva 65 anni ed era legato alla pizzeria di viale Maraini e alla comunità reatina.

Addio a Vito Lattanzi, storico ristoratore di Rieti

Rieti saluta Vito Lattanzi, imprenditore molto conosciuto e apprezzato in città, scomparso all’età di 65 anni dopo una malattia breve e intensa. La notizia ha suscitato dolore tra le persone che lo avevano conosciuto sul piano professionale e tra quanti ne avevano apprezzato le qualità umane.

Per molti reatini il suo nome era legato alla pizzeria di viale Maraini, attività diventata nel tempo un punto di riferimento per la clientela. Lattanzi aveva costruito con i frequentatori un rapporto fondato sulla presenza quotidiana, sulla dedizione al lavoro e sulla capacità di accogliere le persone in un ambiente familiare.

Una vita tra lavoro e convivialità

Prima alla pizzeria Il Viale e poi, dal 2015, a La Valle, aveva accompagnato la vita di numerosi abitanti della città. Il locale non rappresentava soltanto un’attività commerciale, ma anche uno spazio di incontro, dove ritrovarsi per stare insieme, condividere una festa o trascorrere una serata in compagnia.

La convivialità era una parte importante della sua personalità. Amava la musica e le occasioni di socialità e nella sua vita aveva anche suonato la fisarmonica, accanto al maestro Guido Bontemponi. Con La Valle aveva inoltre raccolto la sfida di riportare in città l’atmosfera del Bar De Santis degli anni Ottanta, richiamando ricordi e consuetudini legati a una stagione fatta di incontri e amicizie.

L’ultimo saluto

Vito Lattanzi è venuto a mancare la sera di lunedì 19 ottobre, all’ospedale di Terni. Dopo le esequie, il suo corpo tornerà a Moggio Alto, il paese in cui era nato e che aveva sempre considerato casa, luogo al quale restava profondamente legato.

Lascia il figlio Riccardo, i nipoti, i fratelli e, in modo speciale, l’amato Ascanio. Nella comunità restano i ricordi delle persone che lo hanno incontrato nel lavoro e nella vita quotidiana, insieme all’immagine di un uomo capace di creare relazioni e di trasmettere il piacere dello stare insieme, tra una tavola imbandita, una festa e le note della sua fisarmonica.