Il 3 novembre, al Cinema Moderno di Rieti, la Polizia di Stato ha partecipato alla proiezione del film Se domani non torno, dedicato alla tragica vicenda di Giulia Cecchettin. L’iniziativa, organizzata dall’I.I.S. Elena Principessa di Napoli, si è svolta in anteprima nazionale per le scuole.
All’appuntamento hanno preso parte circa 800 studenti, coinvolti in un percorso di riflessione sulla violenza di genere. La visione del film è stata accompagnata da un momento di dialogo e approfondimento, pensato per favorire il confronto tra i ragazzi e gli operatori impegnati nella prevenzione e nella tutela delle vittime.
Il confronto con gli studenti
Al termine della proiezione, tra gli ospiti dell’incontro era presente il personale dell’Ufficio Minori e Vittime Vulnerabili della Questura di Rieti. Il dibattito ha affrontato i diversi aspetti della violenza di genere, con particolare attenzione al rispetto nelle relazioni, alla consapevolezza e alla prevenzione.
Durante il confronto è stata sottolineata anche l’importanza di riconoscere tempestivamente i segnali di comportamenti violenti e prevaricatori. L’obiettivo dell’incontro era offrire agli studenti strumenti per comprendere il fenomeno e favorire una maggiore capacità di ascolto e di richiesta di aiuto.
Gli strumenti di tutela
Nel corso della mattinata sono stati illustrati alcuni strumenti di prevenzione e tutela previsti dal legislatore. Tra questi è stato richiamato l’Ammonimento del Questore, misura destinata a contrastare tempestivamente determinate condotte violente e persecutorie.
È stata inoltre presentata l’app YouPol, che consente di segnalare in forma anonima anche episodi di violenza e bullismo. La partecipazione della Polizia di Stato si inserisce nelle attività rivolte alle giovani generazioni, attraverso ascolto, educazione e sensibilizzazione sul tema.