Rassegna conclusa

A Rieti si chiude il Festival dei cammini tra arte e cultura

Nove appuntamenti gratuiti hanno coinvolto musei, teatro, biblioteche e spazi pubblici tra gennaio e settembre.

A Rieti si chiude il Festival dei cammini tra arte e cultura

Si è concluso a Rieti IO, VIANDANTE. Festival dei Cammini, rassegna artistica e culturale promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune con il contributo della Regione Lazio. La chiusura è stata affidata alla performance di danza sufi Tra Cielo e Terra, che ha completato un programma articolato tra musica, teatro, filosofia, narrazione civile e danza.

Dal 3 gennaio al 20 settembre, gli appuntamenti hanno interessato alcuni dei principali luoghi della città: il Museo Civico, l’Aula Consiliare, il Teatro Flavio Vespasiano, la Biblioteca Paroniana e il Chiostro di Santa Lucia. Gli spazi sono stati utilizzati per ospitare nove iniziative rivolte a un pubblico ampio, con ingresso gratuito.

Un percorso tra cultura e territorio

Il progetto è stato inserito nel più ampio calendario territoriale L’Aquila2026, una grande avventura per Rieti. Il tema del viandante è stato proposto non soltanto come figura legata al viaggio, ma anche come immagine di resistenza culturale e civile rispetto alla frenesia della vita contemporanea. La rassegna ha quindi collegato la fruizione degli eventi alla riscoperta del patrimonio monumentale e umano della città.

La direzione artistica è stata affidata a Luca Violini e Alessandro Pertosa, mentre l’organizzazione è stata curata dall’agenzia Mediadux. Nel programma hanno trovato spazio le esibizioni musicali di Giovanni Seneca e Federico Bracalente, i momenti di narrazione civile degli stessi Violini e Pertosa e le attività formative rivolte alle scuole con l’Associazione Jobel APS.

Tra gli altri appuntamenti figurano le performance di Stefania Terrè insieme al cane guida Italo, i percorsi poetici di Giulia Bellucci, Frida Neri ed Erika Rombaldoni, gli interventi teatrali di Claudia Campagnola e la proposta di danza e meditazione di Francesca Ferah Dalla Bernardina. Secondo quanto riferito dagli organizzatori, la partecipazione è stata costante lungo l’intero percorso.

Il sostegno istituzionale e privato

L’iniziativa è stata sostenuta dalla Regione Lazio e dal Comune di Rieti, con il patrocinio della V Comunità Montana Montepiano Reatino e del Comune dell’Aquila. Al progetto hanno inoltre contribuito il Grand Hotel Quattro Stagioni, ArchiPoint di Stefano Scarani e Pasta Meloni.

L’assessora alla Cultura del Comune di Rieti, Letizia Rosati, ha descritto il festival come uno spazio di ascolto collettivo e ha collegato la partecipazione registrata al ruolo della cultura nella coesione sociale e nella valorizzazione dell’identità territoriale.