Un operaio di 45 anni, incensurato e residente a Poggio Mirteto, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Rieti dai Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia locale. L’uomo è accusato, in via provvisoria, di accensioni ed esplosioni pericolose dopo che alcuni proiettili avrebbero raggiunto la parete esterna di un’officina meccanica vicina alla sua abitazione.
Secondo la ricostruzione effettuata dai militari, il 45enne si sarebbe esercitato nel tiro al bersaglio utilizzando una carabina nel cortile condominiale dell’edificio in cui vive. Durante l’attività, alcuni colpi avrebbero oltrepassato l’area privata, finendo contro l’immobile confinante. La zona, stando agli accertamenti, non sarebbe stata idonea all’uso dell’arma e non avrebbe garantito le necessarie condizioni di sicurezza.
La segnalazione del titolare
A far scattare l’intervento è stata la segnalazione del titolare dell’officina, che aveva notato fori di proiettile sulla parete esterna della propria attività. Preoccupato per l’accaduto, l’uomo ha richiesto l’intervento dei Carabinieri attraverso il 112. I militari hanno eseguito verifiche nell’immediato, concentrandosi sull’area circostante e ricostruendo la possibile traiettoria dei colpi.
Gli accertamenti avrebbero portato a individuare nel cortile condominiale il punto dal quale sarebbero stati esplosi i proiettili. La carabina impiegata sarebbe una calibro 22, regolarmente detenuta dal 45enne. La detenzione legittima dell’arma, tuttavia, non avrebbe reso sicuro o consentito l’utilizzo in quel contesto, considerata la vicinanza di altri edifici e l’assenza di adeguate protezioni.
Il sequestro dell’arma
Nel corso dell’intervento i Carabinieri hanno proceduto al sequestro cautelare della carabina. Sono state inoltre acquisite 26 cartucce integre e 21 bossoli già esplosi. I militari hanno sequestrato anche una scatola di cartone che sarebbe stata utilizzata dall’uomo come bersaglio improvvisato nel cortile.
Al termine delle verifiche, il 45enne è stato deferito all’Autorità Giudiziaria. Parallelamente sono state avviate le procedure amministrative relative alla detenzione delle armi. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari: la ricostruzione dovrà essere sottoposta alle valutazioni della magistratura e le eventuali responsabilità dell’uomo dovranno essere accertate nelle sedi competenti.