Ambiente a rischio

Denunciati per costruzione abusiva di un ponte nella Riserva Naturale

Tre persone deferite per aver realizzato un ponte senza il necessario Nulla Osta nella Riserva dei Laghi Lungo e Ripasottile.

Denunciati per costruzione abusiva di un ponte nella Riserva Naturale

Il Nucleo Carabinieri Forestale di Rivodutri ha concluso un’importante fase di accertamenti riguardanti la regolarità delle opere idrauliche lungo il canale di scolo del Fosso Sermida, nel Comune di Poggio Bustone. L’attività investigativa è stata avviata a seguito delle ricorrenti esondazioni del canale, risultate causate da un accumulo di detriti, materiale legnoso e rifiuti di varia natura.

Per scongiurare pericoli ambientali legati alla presenza di rifiuti solidi urbani, i militari hanno effettuato un sopralluogo congiunto con il personale tecnico di ARPA – Lazio. Fortunatamente, gli esiti delle analisi di laboratorio sui campioni di terreno prelevati hanno escluso fenomeni di contaminazione.

Gestione illecita dei lavori

Tuttavia, i successivi controlli hanno rivelato una gestione illecita dei lavori di ripristino dell’alveo del Fosso Sermida, parte di un progetto di finanziamento pubblico della Regione Lazio. In particolare, un ponte di attraversamento del canale di scolo, sebbene rientrante nel progetto, è risultato situato interamente all’interno del perimetro protetto della Riserva Naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile.

Un formale riscontro dell’Ente Parco ha confermato che per questo specifico manufatto non è mai stato rilasciato il preventivo e obbligatorio Nulla Osta. La struttura in cemento, quindi, è stata realizzata senza il titolo abilitativo ambientale necessario.

Deferimenti all’Autorità Giudiziaria

Per tali motivi, i Carabinieri Forestali hanno deferito all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà tre soggetti coinvolti, accusati di aver eseguito lavori edili in assenza del prescritto Nulla Osta all’interno della Riserva Regionale, violando le disposizioni della legge Regionale n. 29/1997. La fattispecie di reato ipotizzata prevede, tra l’altro, il ripristino dello stato dei luoghi.

I militari dell’Organizzazione Forestale dell’Arma dei Carabinieri continuano le loro attività di prevenzione e repressione dei reati a danno dell’ecosistema, sensibilizzando cittadini e imprese sulle corrette pratiche da adottare in materia di interventi che interessano le componenti naturali. Inoltre, invitano chiunque a segnalare alle Autorità competenti comportamenti ritenuti illeciti che possano causare danni alle risorse ambientali o alla salute dei residenti.