Dopo la tromba d’aria

Disagi a Longone Sabino: ancora ko telefono e luci pubbliche

Residenti e villeggianti attendono interventi per riattivare i collegamenti e l’illuminazione

Disagi a Longone Sabino: ancora ko telefono e luci pubbliche

A quattro giorni dalla tromba d’aria che nella serata di venerdì 18 settembre ha colpito Longone Sabino e le aree circostanti, restano problemi per residenti e villeggianti. A segnalare la situazione è l’Università Agraria di Longone Sabino, che denuncia il mancato ripristino di alcuni servizi considerati essenziali.

Guasti ancora da risolvere

Secondo quanto riportato dall’ente in una nota, il maltempo avrebbe danneggiato le linee telefoniche gestite da Telecom Italia e l’impianto di illuminazione pubblica affidato a Enel Sole. A distanza di giorni, i guasti non sarebbero ancora stati risolti, nonostante le richieste di intervento e i ripetuti solleciti presentati dalla popolazione.

I disagi riguardano non soltanto gli abitanti, ma anche le numerose persone ancora presenti nella zona per il periodo di villeggiatura. La mancata operatività dei servizi sta creando difficoltà alle attività del territorio e alimenta preoccupazione per la sicurezza nelle ore serali, soprattutto nelle aree rimaste prive di illuminazione.

L’Università Agraria riferisce inoltre che alle richieste rivolte alle società interessate non sarebbe seguito, finora, alcun riscontro concreto. Nella comunicazione viene sottolineato che, nonostante i solleciti, nessun intervento sarebbe stato effettuato per ripristinare le utenze danneggiate dalla tromba d’aria.

Possibile ricorso alle autorità

La situazione, secondo l’ente, potrebbe ora essere portata all’attenzione delle autorità competenti. Se il silenzio dovesse continuare, la popolazione del capoluogo di Longone Sabino si rivolgerà agli organismi preposti per chiedere il ripristino dei servizi e garantire condizioni adeguate per gli abitanti.

La nota è firmata dal presidente dell’Università Agraria, Stefano Capponi, ed è datata 21 settembre 2026. Nel documento si richiama la necessità di intervenire sui collegamenti telefonici e sull’illuminazione pubblica, ritenuti indispensabili anche sotto il profilo della pubblica incolumità.