Indagini dei militari

Ricatto sessuale online, giovane paga mille euro a Fara in Sabina

Il sessantenne, individuato dopo tre trasferimenti, è stato deferito alla Procura in libertà.

Ricatto sessuale online, giovane paga mille euro a Fara in Sabina

Un giovane residente nella bassa Sabina sarebbe stato vittima di una vicenda di ricatto sessuale online, conosciuta come sextortion. Per il caso, i Carabinieri della Stazione di Fara in Sabina hanno denunciato un uomo di 60 anni, originario del Napoletano, ritenuto responsabile di truffa ed estorsione.

Il contatto attraverso Telegram

L’indagine è partita dalla denuncia presentata dalla vittima, che sarebbe stata adescata attraverso Telegram. Durante le conversazioni, l’interlocutore si sarebbe presentato come una donna, riuscendo a convincere il giovane a condividere alcune fotografie personali in atteggiamenti erotici.

Dopo aver ricevuto le immagini, la persona con cui il giovane stava comunicando avrebbe minacciato di diffonderle pubblicamente se non fosse stata versata una somma di denaro. Sotto la pressione delle minacce, la vittima sarebbe stata indotta a effettuare tre distinti bonifici, per un importo complessivo di mille euro.

Gli accertamenti sulla carta ricaricabile

Il denaro è stato accreditato su una carta ricaricabile Postepay. I rapidi accertamenti svolti dai militari hanno consentito di risalire all’intestatario e all’utilizzatore della carta, identificato nel sessantenne originario del Napoletano.

L’uomo è stato quindi deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica, dove dovrà rispondere delle ipotesi di reato contestate. La posizione dell’indagato sarà ora valutata dall’autorità giudiziaria sulla base degli elementi raccolti durante l’attività investigativa.

La vicenda richiama l’attenzione sul fenomeno della sextortion, una forma di ricatto che sfrutta immagini e contenuti intimi per ottenere denaro dalle vittime. Il contatto può avvenire attraverso social network e applicazioni di messaggistica, con interlocutori che spesso utilizzano identità false per instaurare rapidamente un rapporto di fiducia.

I Carabinieri rinnovano soprattutto ai più giovani l’invito a prestare attenzione nell’uso delle piattaforme online e a evitare la condivisione di immagini intime o di altri contenuti personali sensibili. In presenza di minacce o richieste di denaro, il consiglio è di non cedere alle pressioni, conservare le comunicazioni e rivolgersi tempestivamente alle forze dell’ordine per denunciare l’accaduto.