È stato inaugurato questa mattina il Sentiero Accessibile L/H 33, un nuovo percorso del Cammino di Francesco che collega San Liberato a Cantalice, ora accessibile anche alle persone con disabilità. L’iniziativa mira ad abbattere le barriere e a rendere fruibile uno dei luoghi simbolo della Valle Santa a tutti i pellegrini.
Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di Cantalice, i rappresentanti della Sezione CAI di Rieti, della Sottosezione CAI di Poggio Bustone, della Pro Loco di Cantalice e delle associazioni impegnate nel settore dell’accessibilità e dell’inclusione. Durante l’inaugurazione è stato sottolineato che il nuovo sentiero non è solo un’opera infrastrutturale, ma un segno concreto di inclusione.
Un passo verso l’inclusione
«Oggi non inauguriamo semplicemente un percorso fatto di terra, sassi e staccionate – è stato evidenziato nel corso dell’evento – ma apriamo una porta, affermando che la bellezza del Creato e la spiritualità del Cammino di Francesco non hanno barriere e appartengono a tutti, senza esclusioni». Questo richiamo alla figura di San Francesco d’Assisi sottolinea l’importanza dell’accoglienza e dell’incontro con i più fragili.
Il nuovo sentiero è pensato per consentire alle persone con disabilità o con ridotta mobilità di vivere l’esperienza del pellegrinaggio insieme agli altri. Durante la cerimonia è stato richiamato anche il messaggio dell’enciclica Fratelli tutti di Papa Francesco, che invita a costruire una società capace di promuovere la piena inclusione e la dignità dei più fragili.
Progetti futuri
Gli organizzatori hanno espresso l’auspicio che, insieme alle barriere architettoniche, possano cadere anche quelle culturali, favorendo una comunità sempre più aperta e accogliente. Un ringraziamento è stato rivolto a tutti coloro che hanno contribuito alla progettazione e realizzazione dell’opera. La Sottosezione CAI di Poggio Bustone ha annunciato l’intenzione di ampliare la rete dei sentieri accessibili della Valle Santa, con proposte già inviate ai sindaci di Rivodutri, Morro Reatino, Colli sul Velino e Labro per sviluppare nuovi percorsi inclusivi.
Il progetto proseguirà a breve con un’altra inaugurazione: quella del Sentiero Accessibile L/H 30, che collegherà il Santuario di San Giacomo al Sacro Speco, continuando il percorso di accessibilità lungo i luoghi francescani del Reatino.