È stato condannato a 5 anni e 8 mesi di reclusione il ventitreenne marocchino accusato di violenza sessuale aggravata. L’episodio risale ad aprile 2025, quando il giovane, già sottoposto a Fermo di indiziato di delitto, è stato arrestato dagli Agenti della Squadra Mobile della Questura di Rieti e del Commissariato di P.S. “Vasto Arenaccia” della Questura di Napoli.
Il giovane, sbarcato a Lampedusa nel 2022 e richiedente protezione internazionale, è stato accusato di aver aggredito una trentenne reatina. La donna si era recata in un’area boschiva della periferia reatina la notte del 14 aprile 2025 per acquistare sostanze stupefacenti dal marocchino, che, in stato di ebbrezza, l’ha aggredita e violentata sotto minaccia di un machete.
Durante l’aggressione, il giovane ha anche accusato la donna di essere responsabile dell’arresto di un suo connazionale, avvenuto pochi giorni prima per spaccio di droga. La vittima, che ha riportato lesioni, ha denunciato l’accaduto alla Polizia di Stato, permettendo l’avvio di indagini approfondite.
Il marocchino, denunciato alla Procura della Repubblica di Rieti per diversi reati, tra cui lesioni aggravate e porto di armi, si era reso irreperibile. È stato rintracciato il 30 settembre 2025 in un hotel di Napoli, grazie a un alert del sistema “Alloggiati Web”. Dopo essere stato sottoposto a Fermo di P.G., è stato associato alla Casa Circondariale di Secondigliano (NA), dove ha atteso la condanna che è stata emessa nei mesi successivi.