Rischio caldo

Cgil Roma e Lazio: rischio caldo, applicare ordinanza regionale

La Cgil chiede l'applicazione dell'ordinanza regionale per la sicurezza

Cgil Roma e Lazio: rischio caldo, applicare ordinanza regionale

Oggi, in diverse aree del Lazio, si registra la prima giornata a rischio ‘alto’, secondo le previsioni di Worklimate, per le lavoratrici e i lavoratori esposti al sole con attività fisica intensa. La Cgil Roma e Lazio sottolinea l’importanza di dare piena applicazione all’ordinanza della Regione Lazio a tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Dettagli dell’ordinanza

L’ordinanza regionale n. Z00001 del 22 maggio 2026 stabilisce il divieto di lavoro in condizioni di esposizione prolungata al sole dalle ore 12.30 alle ore 16.00, fino al 15 settembre 2026, nei settori agricolo e florovivaistico, nei cantieri edili e affini, nelle cave e nelle relative pertinenze esterne, nonché nel settore della logistica di piazzale e per i rider. È fondamentale che aziende, stazioni appaltanti e soggetti coinvolti nell’organizzazione del lavoro applichino senza ritardi quanto previsto dall’ordinanza e rispettino l’obbligo di adottare tutte le misure di prevenzione necessarie a ridurre il rischio da stress termico e colpi di calore.

I medici competenti hanno un ruolo cruciale nel garantire la salute e la sicurezza di chi lavora, considerando le specifiche condizioni di salute e anagrafiche. La Cgil si impegna a sostenere le lavoratrici e i lavoratori per garantire diritti e salute.

Richiesta di estensione delle tutele

La Cgil di Roma e Lazio ribadisce l’urgenza di riprendere il confronto con la Regione Lazio per rafforzare le tutele ed estendere l’ordinanza anche ai settori, alle condizioni e ai contesti ambientali attualmente non inclusi. Inoltre, è necessaria un’azione attiva da parte dei Comuni per adottare provvedimenti specifici, tenendo conto delle isole di calore.