Il futuro di circa 100 lavoratrici e lavoratori della EDA Industries di Cittaducale resta legato alla definizione di un piano di rilancio. Dopo l’allarme lanciato dalla Fiom Cgil sulla situazione dell’azienda, si è svolto un incontro urgente convocato dal sindaco del Comune, al quale hanno partecipato la direzione aziendale e il sindacato. Al centro del confronto ci sono state le difficoltà finanziarie della società e la necessità di individuare in tempi rapidi una soluzione capace di tutelare occupazione e produzione.
La situazione si è aggravata dopo la bocciatura della composizione negoziata della crisi, il percorso previsto per tentare il risanamento dell’impresa. Nel corso della riunione, la direzione ha ribadito l’intenzione di procedere con un concordato preventivo in continuità. L’ipotesi prevede la predisposizione di un piano con l’ingresso di partner industriali, chiamati a sostenere l’attività, garantire la prosecuzione della produzione e portare a termine le commesse ancora in essere.
La richiesta del sindacato
Secondo quanto riferito dalla Fiom, le difficoltà che stanno interessando EDA Industries sarebbero di natura finanziaria e non produttiva. Per il sindacato, tuttavia, è necessario accelerare il confronto e arrivare quanto prima a una proposta concreta, sostenuta da un soggetto industriale in grado di offrire prospettive solide sia sul piano produttivo sia su quello occupazionale.
La Fiom Cgil chiede garanzie per i circa cento dipendenti coinvolti nella vertenza e sottolinea che le lavoratrici e i lavoratori non possono continuare a vivere nell’incertezza sul proprio futuro. Dal confronto è emersa anche la necessità di convocare un tavolo istituzionale allargato, con la partecipazione delle istituzioni locali e delle associazioni datoriali.
Il futuro dello stabilimento
L’obiettivo è riunire tutti i soggetti interessati, valutare le possibili soluzioni e definire un percorso per il futuro dello stabilimento. Il sindaco si è impegnato a promuovere la convocazione dell’incontro, che dovrebbe coinvolgere gli attori istituzionali, sindacali e imprenditoriali interessati alla vertenza.
La vicenda si inserisce in un quadro industriale già difficile per il territorio reatino, segnato dalla preoccupazione per la perdita di attività produttive e posti di lavoro. Per la Fiom diventa quindi prioritario mantenere alta l’attenzione e trasformare gli impegni assunti in un percorso concreto.
La prosecuzione dell’attività dipenderà dalla capacità di individuare un partner industriale e di presentare un piano credibile per la continuità aziendale. Per i dipendenti di EDA Industries, il nodo è capire se esistano le condizioni per superare la crisi finanziaria e continuare a lavorare nello stabilimento di Cittaducale.