Risposta del Pd

Il Pd di Cantalice risponde alle critiche sulle scelte amministrative

Il partito chiarisce le scelte amministrative a Cantalice

Il Pd di Cantalice risponde alle critiche sulle scelte amministrative

Il Circolo del Pd di Cantalice, con i consiglieri di opposizione Silvia Boccini e Claudio Baldini, ha risposto a un lettore di RietiLife che ha espresso dispiacere riguardo alle scelte amministrative adottate nel corso degli anni. In una lettera inviata alla redazione, il partito ha sottolineato che le decisioni assunte da chi amministra una comunità per lungo tempo possono suscitare opinioni diverse, ma sono state condivise da una parte significativa dei cittadini, che hanno continuato a sostenere quelle amministrazioni.

Il Pd ha anche evidenziato alcune inesattezze nella ricostruzione storica fornita dal lettore, in particolare riguardo a Piazza della Repubblica, che è al centro della lettera. Secondo il partito, è curioso attribuire ogni responsabilità alla Lista Vanga e Stella, ignorando che negli ultimi due anni c’è stata un’Amministrazione diversa. L’attuale giunta ha approvato una variante al progetto (Delibera di Giunta n. 105 del 26/10/2025) finanziato con fondi PNRR, mantenendo la struttura ombreggiante, ritenuta utile e funzionale.

Il Circolo del Pd ha espresso sorpresa per il fatto che chi critica lo faccia in forma anonima, mentre loro rivendicano le opere realizzate e il contesto storico in cui sono state assunte le decisioni. I cantaliciani, ad esempio, accolsero con favore l’intubamento del Fosso del Vallone, considerato un’opera di progresso. Oggi, secondo il partito, è facile giudicare con il senno di poi scelte fatte decenni fa, dimenticando il sentimento della comunità di allora.

Le opere pubbliche e le scelte amministrative possono essere oggetto di dibattito, ma non si può riscrivere la storia ignorando il consenso che tali scelte avevano all’epoca della loro realizzazione. Il Pd di Cantalice ha ribadito che il dibattito pubblico è sempre benvenuto, ma ha criticato la ricerca di capri espiatori per decisioni che l’attuale Amministrazione ha avuto il tempo e gli strumenti per modificare, ma ha scelto di confermare con i propri atti.