Sono quasi ultimati i lavori di ristrutturazione della Casetta CAI della Palara, struttura montana situata a 1.355 metri di quota sul versante occidentale di Pizzo di Sevo, nel territorio di Amatrice. La conclusione dell’intervento è prevista per dicembre 2026.
Il recupero dell’ex struttura ENEL
L’edificio, un’ex struttura ENEL acquisita dalla Sezione CAI di Amatrice nel 2021, è stato inserito in un progetto di recupero e valorizzazione destinato a migliorare la fruizione escursionistica e alpinistica dell’area. La casetta dovrà inoltre offrire un punto di riferimento per la sicurezza di chi frequenta la montagna.
I lavori hanno una durata complessiva prevista di dieci mesi e sono stati promossi dalla sezione locale del Club Alpino Italiano. Il finanziamento è sostenuto dal CAI e dalla stessa sezione di Amatrice, con il contributo di BCC e dello Studio di Ingegneria Marco Salvetta. L’iniziativa rientra nel progetto nazionale OTCO Rifugi ed Opere Alpine CMI – Un rifugio per il CAI, il CAI per un rifugio.
Sicurezza e tutela del paesaggio
La struttura sarà collegata alla rete sentieristica realizzata e gestita dalla Sezione CAI di Amatrice, con l’obiettivo di rafforzare i servizi a disposizione degli escursionisti e valorizzare una delle aree naturalistiche dei Monti della Laga. Il progetto prevede anche il recupero di un edificio legato alla storia del territorio.
Particolare attenzione è stata dedicata alla sicurezza strutturale, alla sostenibilità ambientale e all’utilizzo di materiali ecocompatibili. L’impostazione dei lavori punta a conservare quanto già esistente e a ridurre l’impatto dell’intervento sul paesaggio circostante.
Progettazione, direzione dei lavori ed esecuzione sono state affidate a professionisti e imprese di Amatrice. La scelta intende favorire lo sviluppo di competenze e attività locali nel settore delle strutture ricettive montane, collegando il recupero dell’edificio alla crescita del territorio.
Con la Casetta della Palara, il CAI intende quindi potenziare le infrastrutture dedicate alla frequentazione della montagna, unendo recupero del patrimonio, sicurezza, tutela ambientale e valorizzazione dell’area.