A dieci anni dal terremoto del 24 agosto 2016, Amatrice si prepara a commemorare le 299 vittime del sisma che colpì il Centro Italia. Il Comune ha predisposto un programma articolato su due giornate, con una veglia nella notte tra il 23 e il 24 agosto e una serie di appuntamenti civili e religiosi nella giornata successiva.
La veglia sarà dedicata ai familiari delle persone scomparse e ai cittadini che vorranno prendere parte al momento di raccoglimento. Per volontà dell’amministrazione comunale, la cerimonia si svolgerà senza la presenza della stampa e senza riprese fotografiche o video, nel rispetto del dolore dei familiari.
Il percorso della veglia
Il programma notturno inizierà alle 2 con il ritrovo e la preghiera all’Auditorium della Laga. Alle 2.30 prenderà il via la fiaccolata, che seguirà il percorso storico lungo via dei Bastioni e Corso Umberto I, fino al Parco Don Minozzi.
L’arrivo davanti al monumento dedicato alle vittime è previsto alle 3.20. In quel luogo saranno letti i nomi delle persone morte nel sisma. Alle 3.36, l’orario della prima scossa del 2016, i rintocchi della campana della Torre Civica accompagneranno un minuto di silenzio.
Le celebrazioni del 24 agosto
La giornata del 24 agosto proseguirà alle 16.30 con la deposizione di una corona d’alloro al Monumento alle Vittime, nel Parco Don Minozzi. Un momento istituzionale che precederà la celebrazione religiosa prevista per le 17 al Campo Sportivo.
La messa solenne sarà presieduta dal cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Le iniziative si chiuderanno alle 20.30, ancora al Campo Sportivo, con il Requiem Rimembranza, opera scritta e diretta dal maestro Richard J. Sigmund.
Il programma riunisce così il rito privato della veglia, il ricordo dei nomi delle vittime e le cerimonie aperte alla comunità. Gli appuntamenti intendono segnare il decennale della tragedia attraverso momenti di preghiera, memoria e partecipazione pubblica.