Territori

Nel Reatino il Cammino del Salto entra nel progetto ACRI

Sei tappe attorno al bacino lacustre puntano su orientamento, accessibilità e rete locale.

Nel Reatino il Cammino del Salto entra nel progetto ACRI

Promuovere i cammini come luoghi di partecipazione, sostenibilità e identità collettiva. È l’obiettivo di Paesaggio che vai. Cammini d’Italia per fare comunità, iniziativa nazionale promossa dall’ACRI per unire tutela del paesaggio e sviluppo locale attraverso la collaborazione tra terzo settore, istituzioni e realtà del territorio.

Il progetto coinvolge 12 Fondazioni italiane e, in partnership con Cammini d’Italia, ha individuato 20 itinerari distribuiti dalla Lombardia alla Calabria. I percorsi saranno interessati da interventi dedicati alla promozione, al miglioramento dell’accessibilità e al potenziamento dei servizi rivolti ai viandanti.

Un anello intorno al lago

Nel Lazio è stato selezionato il Cammino del Salto, in provincia di Rieti. Si tratta di un itinerario ad anello lungo circa 100 chilometri, con partenza e arrivo a Peschieta, frazione di Fiamignano, articolato in sei tappe attorno al lago del Salto.

Il tracciato attraversa i territori di Fiamignano, Petrella Salto, Varco Sabino e Pescorocchiano. Lungo il percorso si incontrano i resti del castello di Poggio Poponesco, il monte La Serra, Rocca Cenci e Rocca Vittiana. «Un Cammino che non è solo un sentiero ma è un modo per scoprire il Cicolano», spiegano Mario Schiavoni e Alessandro Comuzzi di BBTrekking.

Segnaletica e rete locale

Il programma prevede azioni per rendere il percorso più sicuro e accessibile, con una segnaletica più chiara e uniforme e strumenti utili per migliorare l’orientamento. L’obiettivo è inoltre rafforzare la rete territoriale composta da Comuni, imprese locali e strutture di accoglienza.

Il Cammino del Salto ha scelto di affiancare al finanziamento della Fondazione Varrone una campagna di raccolta fondi sulla piattaforma Eppela, attiva fino a novembre. Le risorse saranno destinate a sostenere gli interventi collegati allo sviluppo dell’itinerario e dei servizi per i viandanti.

Donatella Pieri, presidente della Commissione Beni e Attività culturali dell’ACRI, ha descritto l’iniziativa come una sperimentazione che considera i cammini patrimonio culturale e paesaggistico, oltre che espressione delle comunità che li vivono. Per Costanzo Truini, presidente della Fondazione Varrone, la scelta del percorso nel Cicolano può contribuire a far conoscere un’area caratterizzata dalla qualità dei luoghi e dall’ospitalità.