Vandalismo urbano

Scritte sul Comune di Rieti, indagini per la sigla contro la polizia

Le telecamere avrebbero registrato i responsabili; il primo cittadino: chi danneggia dovrà rispondere.

Scritte sul Comune di Rieti, indagini per la sigla contro la polizia

Il palazzo comunale di Rieti è stato imbrattato con diverse scritte realizzate con bombolette spray. A denunciare l’episodio è stato il sindaco Daniele Sinibaldi, che ha parlato di vandali entrati in azione sui muri dell’edificio pubblico.

Il danneggiamento riguarda le mura del Comune, recentemente ristrutturate. Tra le scritte è comparsa anche la sigla A.C.A.B., espressione utilizzata come insulto nei confronti delle forze di polizia. L’episodio ha quindi acceso l’attenzione non solo sul danno arrecato al patrimonio pubblico, ma anche sul contenuto della scritta.

Le verifiche sulle immagini

Sull’accaduto sono già in corso indagini. Secondo quanto riferito dal sindaco, gli autori del gesto sarebbero stati ripresi dalle telecamere presenti nell’area. Le immagini potranno essere esaminate per ricostruire la dinamica dell’imbrattamento e arrivare all’identificazione dei responsabili.

Il caso è stato collegato dal primo cittadino anche alle devastazioni avvenute a Milano nel fine settimana precedente, pur trattandosi a Rieti di un episodio di portata più limitata. Resta comunque il problema del danneggiamento di una struttura pubblica appena interessata da lavori di ristrutturazione.

Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere comunale Pierluigi Giraldi, che ha ribadito il principio secondo cui chi deturpa deve sostenere le conseguenze del proprio gesto. Gli accertamenti proseguiranno attraverso l’analisi delle registrazioni e degli elementi raccolti.

La notizia è stata pubblicata anche in vista del servizio annunciato sull’edizione del Corriere di Rieti in edicola mercoledì 21 ottobre 2026. Il fatto centrale resta l’imbrattamento delle mura comunali e la ricerca degli autori, al momento non indicati.