Allarme frodi

Truffa via Sms ad Amatrice, giovane perde quasi 1.500 euro

Due cittadini stranieri sono stati deferiti dopo gli accertamenti dell’Arma

Truffa via Sms ad Amatrice, giovane perde quasi 1.500 euro

Un messaggio con una richiesta di pagamento da appena 1,30 euro è bastato per indurre un giovane di Amatrice a interagire con un link fraudolento. Il raggiro ha portato alla sottrazione di quasi 1.500 euro dal suo conto corrente. Sulla vicenda hanno indagato i Carabinieri della locale Stazione, che al termine degli accertamenti hanno denunciato in stato di libertà due uomini di origine cinese, ritenuti responsabili di frode informatica.

Il falso messaggio del corriere

La vicenda è iniziata con un Sms apparentemente riconducibile a un corriere espresso. Nel testo si chiedeva alla vittima di versare una piccola somma per completare lo sdoganamento di una presunta spedizione. La richiesta, presentata come necessaria e urgente, non avrebbe destato particolari sospetti proprio per l’importo contenuto.

Solo in un secondo momento, verificando l’estratto conto, il giovane si è accorto che erano state eseguite due operazioni bancarie non autorizzate. Le transazioni hanno comportato un ammanco complessivo di circa 1.500 euro, una cifra molto superiore a quella indicata nel messaggio iniziale.

Le indagini dei Carabinieri

Dopo la denuncia sono scattati gli accertamenti dei militari dell’Arma. Attraverso verifiche tecniche e riscontri investigativi, gli investigatori sono riusciti a risalire ai presunti autori del raggiro. Gli approfondimenti patrimoniali avrebbero inoltre consentito di ricostruire la destinazione del denaro sottratto.

Secondo quanto emerso, le somme sarebbero state utilizzate per pagare utenze idriche e tributi locali, tra cui la Tari, intestati ai due uomini. Al termine dell’attività, i sospettati sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria per l’ipotesi di reato prevista dall’articolo 640-ter del Codice penale. La denuncia non equivale a una condanna e la posizione dei due indagati dovrà essere valutata nelle successive fasi del procedimento.

Il caso rientra nel fenomeno dello smishing, la forma di frode che utilizza messaggi telefonici contraffatti per spingere le vittime a fornire dati personali o bancari. Il meccanismo fa leva su richieste di importo ridotto, spesso collegate a consegne, tasse o sdoganamenti, dietro le quali può celarsi il tentativo di ottenere somme molto più consistenti.

I Carabinieri raccomandano di non cliccare sui link contenuti in Sms o e-mail sospetti e di non inserire credenziali bancarie o altri dati sensibili su siti non verificati. Per controllare una spedizione o un eventuale pagamento è necessario utilizzare esclusivamente i canali ufficiali del corriere. Il caso di Amatrice mostra come una richiesta apparentemente minima possa trasformarsi in una perdita economica rilevante.