In occasione della Giornata mondiale del pane, in programma il 16 ottobre, Assipan Confcommercio Lazio Nord richiama l’attenzione sulle difficoltà che stanno interessando il settore della panificazione e sulla necessità di garantire condizioni sostenibili alle imprese.
La pressione sui bilanci
Secondo i dati citati dall’associazione, in Italia sono attive 20.720 aziende del comparto, per un fatturato complessivo di circa 8,4 miliardi di euro. Si tratta di una rete di imprese chiamata a mantenere la qualità della produzione e il legame con la tradizione in un contesto economico sempre più complesso.
A preoccupare sono soprattutto l’aumento dei costi di produzione e gestione e la difficoltà di adeguare i prezzi di vendita. Il pane è infatti considerato un alimento essenziale e le famiglie mostrano una particolare sensibilità al suo costo. Per i panifici, questo equilibrio rende più difficile trasferire integralmente gli aumenti sostenuti lungo la filiera.
L’appello dell’associazione
Fabrizio Fiorentini, presidente di Assipan Confcommercio Lazio Nord, sottolinea che celebrare il pane significa anche guardare alla realtà di chi lo produce. Da qui la richiesta di ascoltare e comprendere le difficoltà della categoria, alle prese con la necessità di preservare la qualità senza compromettere la tenuta economica delle attività.
Per l’associazione, difendere il pane italiano significa quindi anche sostenere le imprese che ogni giorno lo portano sulle tavole degli italiani. La ricorrenza del 16 ottobre diventa così un’occasione per riportare al centro le condizioni del settore e il ruolo dei panificatori, messi sotto pressione dall’incremento delle spese e dalla difficoltà di adeguare i listini.