Istruzione

Il Consiglio di Stato annulla il dimensionamento scolastico a Greccio

La decisione restituisce l’autonomia al Malfatti e rilancia il confronto sui piccoli centri montani.

Il Consiglio di Stato annulla il dimensionamento scolastico a Greccio

La sentenza del Consiglio di Stato ha annullato il dimensionamento dell’Istituto Comprensivo Antonio Malfatti di Greccio, restituendo alla scuola la propria autonomia. La decisione è stata accolta dalla FLC CGIL Rieti – Roma Est – Valle dell’Aniene come un risultato significativo nella vertenza contro gli accorpamenti scolastici disposti nel territorio della provincia di Rieti.

Il segretario generale del sindacato, Fabrizio Stocchi, ha definito l’esito della vicenda un risultato importante, sottolineando il ruolo svolto dal Comune di Greccio, che negli anni ha portato avanti il ricorso e la contestazione del provvedimento di dimensionamento. La FLC CGIL afferma di avere seguito la questione fin dall’inizio, denunciando le possibili conseguenze degli accorpamenti e chiedendo alla Regione Lazio e alle altre istituzioni competenti di considerare le caratteristiche del territorio.

La battaglia contro gli accorpamenti

Secondo il sindacato, il confronto sindacale e politico non era riuscito a modificare le decisioni assunte sulla riorganizzazione della rete scolastica. Per questo, la FLC CGIL considera rilevante il fatto che sia stata la giustizia amministrativa a riconoscere le ragioni alla base della contestazione. La sentenza sul Malfatti viene quindi indicata come una conferma della necessità di valutare il ruolo delle scuole anche oltre i soli parametri numerici.

Per la FLC CGIL, infatti, la riduzione delle autonomie scolastiche produce effetti concreti sulle comunità. Meno istituzioni autonome possono significare una presenza più debole della scuola pubblica, la perdita di servizi e presìdi territoriali e un ulteriore impoverimento sociale ed economico di aree già segnate da spopolamento, carenza di infrastrutture e riduzione dei servizi pubblici.

Il ruolo della scuola nelle aree interne

La questione assume un peso particolare nel territorio reatino, caratterizzato da numerosi piccoli comuni e da aree interne e montane. In questo contesto, sostiene il sindacato, la scuola rappresenta un presidio fondamentale dello Stato, un luogo attorno al quale si organizza la vita della comunità e uno degli strumenti per contrastare l’abbandono dei territori.

La restituzione dell’autonomia all’Istituto Comprensivo Antonio Malfatti viene dunque considerata un passaggio importante, ma non la conclusione della vertenza sul dimensionamento. La FLC CGIL annuncia che continuerà a opporsi a scelte che, a suo giudizio, rischiano di allontanare ulteriormente i servizi pubblici dalle aree più fragili e ribadisce l’obiettivo di difendere una scuola diffusa, autonoma e radicata nelle comunità.