Rieti ha ospitato il primo e il 2 ottobre due giornate di confronto dedicate alle città di fondazione e al loro possibile ruolo nel futuro delle aree interne. L’iniziativa, intitolata Intrecci e Risonanze tra Abruzzo e Lazio: geometrie storiche e visioni future nelle Città di Fondazione, si è svolta alla Biblioteca Paroniana coinvolgendo studiosi, amministratori, operatori culturali e cittadini.
Al centro degli incontri è stato il rapporto tra la storia urbana di L’Aquila e quella di Leonessa, Cittareale e Cittaducale. Si tratta di centri nati da precise scelte politiche e territoriali, oggi collocati in due regioni diverse ma accomunati da vicende storiche, paesaggi e caratteristiche urbanistiche. Il confronto ha proposto una lettura del patrimonio che non si limita alla conservazione della memoria, ma guarda anche alla possibilità di utilizzarlo per la rigenerazione e lo sviluppo.
Le origini dell’Aquila
La prima giornata è stata dedicata alla nascita dell’Aquila. Il professor Amedeo Feniello ha ricostruito il tema della fondazione della città, mentre Mario Centofanti ha esaminato gli elementi distintivi delle città nate da un progetto fondativo. Fabio Redi ha approfondito il rapporto tra la fondazione dell’Aquila e gli eventuali insediamenti preesistenti, soffermandosi sulla natura del processo che portò alla nascita del centro.
Leonessa, Cittareale e Cittaducale
Il secondo appuntamento ha riguardato il territorio compreso tra Rieti e L’Aquila. Luigi Nicoli ha ricostruito la vicenda della fondazione di Gonessa-Leonessa, collegata a Carlo d’Angiò. Andrea Casalboni ha invece analizzato la nascita di Cittaducale e Cittareale sotto Roberto d’Angiò, mentre Elena Santilli si è concentrata sulla storia di Civitas Ducalis e sul progetto urbano alla base di Cittaducale.
Dagli interventi è emersa l’esistenza di radici comuni tra territori oggi separati da confini amministrativi. La riflessione conclusiva ha indicato nella cooperazione tra le comunità e nella riscoperta delle identità storiche possibili strumenti per affrontare lo spopolamento, sostenere la rigenerazione urbana e promuovere forme di turismo sostenibile.
«Questo doppio appuntamento ha confermato quanto il dialogo tra territori a cavallo tra Lazio e Abruzzo sia vitale e fecondo», ha dichiarato Letizia Rosati, assessore alla Cultura, scuola e università del Comune di Rieti. Secondo l’amministratrice, le radici condivise possono contribuire a creare nuove opportunità per i giovani e a rafforzare la collaborazione tra le aree coinvolte.
Rosati ha inoltre sottolineato il possibile valore della cooperazione interregionale per la rigenerazione urbana, la governance e il rilancio turistico. I diversi panel sono stati moderati dal giornalista Federico Fioravanti. L’assessore ha infine ringraziato il personale della Biblioteca Paroniana, impegnato anche nelle aperture straordinarie, e l’agenzia Mediadux per l’organizzazione dell’iniziativa.