La gestione dell’emergenza-urgenza nella provincia di Rieti resta al centro delle critiche del Gruppo aziendale ARES 118 della Uil Fp. In una nota, l’organizzazione sostiene che il territorio reatino continui a risentire delle scelte regionali sul servizio, nonostante il piano annunciato per riportare sotto la gestione diretta di ARES 118 mezzi, postazioni e personale.
Secondo la sigla sindacale, il percorso di reinternalizzazione procede tra proroghe e nuovi affidamenti a soggetti esterni. Il piano regionale prevedeva il riassorbimento nel sistema pubblico di 117 ambulanze complessive, con particolare attenzione alle postazioni periferiche e provinciali, comprese quelle della Sabina e del Reatino. La Uil Fp denuncia però che la Regione stia proseguendo con procedure di gara per affidare all’esterno altri 56 mezzi.
Le ricadute sul territorio
Per il sindacato, lo stallo rischia di produrre un servizio più frammentato proprio nelle aree in cui sarebbe necessario garantire una presenza capillare. La critica riguarda sia l’organizzazione dei soccorsi sia le condizioni degli operatori. La nota riferisce che numerosi lavoratori risultati idonei al concorso pubblico ARES 118 attendono ancora l’assunzione e, nel frattempo, continuano a lavorare per cooperative e soggetti privati della provincia.
La Uil Fp sostiene che questi addetti operino con tutele inferiori rispetto a quelle previste dal contratto pubblico, turni particolarmente gravosi ed equipaggi ridotti al minimo. Si tratta di valutazioni espresse dall’organizzazione sindacale, che collega la situazione del personale alla tenuta complessiva del servizio di emergenza-urgenza nel territorio reatino.
Nel Lazio, prosegue la nota, vengono gestiti ogni anno oltre 600.000 interventi. Per questo il Gruppo aziendale ARES 118 della Uil Fp chiede che Rieti non venga considerata una realtà marginale rispetto alla programmazione regionale e sollecita un intervento delle istituzioni competenti.
Le richieste alla Regione
Tra le richieste indicate figurano la reinternalizzazione prioritaria delle postazioni di Rieti e provincia, il blocco delle procedure per l’affidamento esterno dei soccorsi e lo stop alle gare relative ai mezzi di soccorso avanzato. Il sindacato chiede inoltre lo scorrimento delle graduatorie ARES 118 per consentire l’assunzione a tempo indeterminato del personale idoneo, reatino e laziale.
La proposta conclusiva è l’istituzione di un tavolo permanente con la Regione, incaricato di verificare il rientro effettivo dei mezzi nei presidi locali. Secondo la Uil Fp, senza una decisione in tempi brevi la sicurezza sanitaria della provincia rischierebbe di rimanere legata a una gestione basata su appalti esterni, anziché su un servizio pubblico stabile e direttamente organizzato.