Patrimonio locale

A Castelnuovo di Farfa il Museo dell’olio racconta la Sabina

Un itinerario riunisce palazzo rinascimentale, frantoio settecentesco, forno cittadino e sito archeologico medievale.

A Castelnuovo di Farfa il Museo dell’olio racconta la Sabina

Nel cuore di Castelnuovo di Farfa, il Museo dell’olio della Sabina propone un itinerario dedicato alla storia e alle tradizioni legate all’olivicoltura. Inaugurato nel 2001, il museo racconta una cultura antica attraverso gli spazi storici del borgo e le testimonianze della produzione dell’olio, ancora oggi una delle attività caratterizzanti del territorio sabino.

Un percorso tra storia e architettura

La visita riunisce in un unico percorso alcuni dei luoghi più rappresentativi del paese. L’accoglienza è affidata agli accompagnatori e l’itinerario prende avvio dal Palazzo Perelli, edificio rinascimentale che ospita anche la sede municipale di Castelnuovo di Farfa.

Dal palazzo il tragitto prosegue verso un frantoio a trazione animale del XVIII secolo, conservato nell’assetto originario. Il percorso comprende inoltre l’ambiente dell’antico forno cittadino e raggiunge infine il sito archeologico medievale della chiesa di San Donato, inserendo la storia dell’olio nel più ampio contesto urbano e culturale del borgo.

La civiltà dell’olio nella Sabina

Il museo presenta l’olivicoltura come una componente centrale della storia locale. Le testimonianze raccolte negli edifici e nei luoghi del paese documentano il rapporto tra la comunità e una coltura che continua a caratterizzare il territorio, dove viene prodotto l’olio D.O.P. Sabina.

Attraverso il dialogo tra reperti, architettura e interpretazioni contemporanee, l’itinerario collega la memoria del borgo alla più ampia tradizione mediterranea dell’olio. Il risultato è un racconto della vita e delle consuetudini locali costruito dentro gli stessi spazi che ne hanno accompagnato lo sviluppo storico.