Un controllo dei Carabinieri si è concluso con il sequestro di 177mila euro falsi e l’arresto di due uomini a Magliano Sabina, in una zona prossima al confine con l’Umbria. Si tratta di un 32enne tunisino e di un 20enne marocchino, entrambi in possesso di regolare permesso di soggiorno. Un terzo occupante dell’auto è riuscito a fuggire ed è attualmente ricercato.
L’intervento è scattato durante un normale pattugliamento del territorio. Due militari della Stazione di Magliano Sabina hanno notato una Fiat Punto ferma in un’area di sosta lungo una strada statale. A bordo si trovavano tre persone che, alla vista della pattuglia, sono scese rapidamente dal veicolo e hanno tentato di allontanarsi nelle campagne.
La fuga nelle campagne
I Carabinieri si sono messi all’inseguimento a piedi, riuscendo a bloccare il conducente. Nel frattempo è arrivato anche il personale dell’Aliquota Operativa del N.O.R.M. della Compagnia di Poggio Mirteto. Le ricerche nella zona hanno portato all’individuazione di un secondo fuggitivo, nascosto tra la vegetazione nel territorio di Otricoli, in provincia di Terni. Per il terzo uomo sono state diramate le ricerche.
La fuga ha spinto i militari a eseguire controlli più approfonditi sull’automobile. All’interno del mezzo, custodite in una busta, sono state trovate banconote da 50 euro per un valore complessivo di circa 200mila euro. Una parte, pari a circa 600 grammi di banconote deteriorate, è risultata inutilizzabile. La somma effettivamente spendibile è stata quantificata in 177mila euro.
Le verifiche sulle banconote
Sul posto sono intervenuti gli specialisti del N.O.A.M. di Roma, il Nucleo Operativo Antifalsificazione Monetaria dei Carabinieri. Gli accertamenti hanno classificato il denaro come falso, evidenziando una qualità particolarmente elevata della riproduzione. Le banconote sarebbero state realizzate con tecniche digitali e avrebbero riprodotto quasi tutti i principali elementi distintivi degli originali, risultando potenzialmente scambiabili per autentiche.
Il comandante provinciale dei Carabinieri di Rieti, Valerio Marra, ha definito il sequestro il più ingente eseguito negli ultimi anni, e forse nell’arco degli ultimi dieci-quindici anni, in tutta la provincia. Il comandante della Compagnia di Poggio Mirteto, tenente Carlo Sivoccia, ha sottolineato l’importanza di aver approfondito il controllo dopo la fuga degli occupanti, invece di limitarsi alla verifica iniziale del veicolo.
Resta al momento soltanto un’ipotesi investigativa la possibilità che i due arrestati avessero il ruolo di corrieri del denaro contraffatto. Gli ulteriori accertamenti dovranno chiarire l’origine delle banconote e la loro destinazione. I due uomini sono stati messi a disposizione delle Procure della Repubblica di Rieti e Terni: il 32enne è stato condotto in carcere, mentre il 20enne è stato posto agli arresti domiciliari. Il denaro è stato sequestrato.