«L’estate è finita. La rotatoria può cominciare?». Con questo interrogativo il Comitato Micioccoli torna a sollecitare l’avvio dell’intervento previsto in viale De Juliis. L’opera, attesa da oltre tre anni, non è ancora partita nonostante nei mesi scorsi fosse stata indicata come possibile una consegna dei lavori entro l’estate 2026.
Il Comitato contesta proprio il mancato rispetto di quella prospettiva e lo fa con tono ironico: «Niente da fare: l’estate è finita davvero. La rotatoria, invece, non è ancora cominciata». La richiesta riguarda il ripristino del collegamento tra via Einaudi e via Colelli, interrotto dopo la rimozione della rotatoria provvisoria.
Una richiesta ferma dal 2023
La vicenda è iniziata nel settembre 2023, quando venne eliminata la soluzione temporanea che permetteva di collegare le due strade. Da allora il Comitato ha mantenuto aperto il confronto sull’intervento definitivo. Nel dicembre 2024 furono raccolte circa mille firme per chiedere il ripristino del collegamento e sollecitare una risposta concreta.
In seguito, il sindaco Daniele Sinibaldi illustrò il progetto della nuova infrastruttura, sostenuto da un finanziamento di 150mila euro. L’ipotesi di un avvio durante l’estate era stata indicata il 10 marzo 2026 dall’assessore regionale Manuela Rinaldi, ma il cantiere non risulta ancora iniziato.
La proposta per coordinare i lavori
Alla luce dei ritardi, il Comitato propone di coordinare la costruzione della rotatoria con gli interventi attualmente in corso per la posa dei cavi della media tensione. L’obiettivo è sfruttare i successivi lavori di ripristino dell’asfalto per realizzare contestualmente anche l’opera stradale attesa.
«Fare una volta sola ciò che, aspettando ancora, rischierebbe di dover essere fatto due volte», è l’appello rivolto dal Comitato alle istituzioni. La proposta punta quindi a evitare la duplicazione degli interventi sulla sede stradale e a utilizzare in modo coordinato le lavorazioni già previste.
La presa di posizione si chiude con un nuovo riferimento ai tempi annunciati e poi trascorsi: «La primavera è passata. L’estate pure. Confidiamo nell’autunno. Possibilmente quello del 2026». Resta così aperta l’attesa per l’avvio dei lavori e per il ripristino del collegamento tra le due vie.