Il 21 settembre ricorre la Giornata mondiale dell’Alzheimer, istituita nel 1994 dall’Organizzazione mondiale della sanità per promuovere la conoscenza della malattia e richiamare l’attenzione su prevenzione, diagnosi precoce e sostegno alle persone colpite e ai loro familiari. L’Alzheimer è la forma più comune di demenza e rappresenta una delle principali sfide per i sistemi sanitari e sociali, anche a causa dell’invecchiamento della popolazione.
In Italia si stimano circa 1,1 milioni di persone con demenza, affiancate quotidianamente da circa 3 milioni di familiari. A questi numeri si aggiungono circa 900mila persone con Mild Cognitive Impairment, o MCI, una condizione caratterizzata da un declino delle funzioni cognitive superiore a quello normalmente atteso per l’età, ma non ancora tale da impedire lo svolgimento autonomo delle attività quotidiane.
La situazione nel Reatino
Secondo le stime riportate dall’Associazione Malattia Alzheimer di Rieti, nella provincia reatina le persone con demenza sarebbero 3.269, mentre quelle con MCI circa 2.631. Considerando anche l’evoluzione di una parte dei casi di deficit cognitivo verso una forma di demenza, la stima complessiva indicata dall’associazione arriva a circa 4.590 persone.
Il quadro evidenzia un impatto rilevante sulle famiglie, sui servizi e sull’assistenza. Il costo complessivo stimato in Italia per sostenere le persone con demenza e MCI è di circa 12 miliardi di euro l’anno, una cifra destinata a crescere con l’aumento dell’età media della popolazione. La presidente di AMAR-ODV, Andreina Ciogli, invita tuttavia a non trasformare la gravità della situazione in rassegnazione: «La situazione è grave ma non disperiamo».
Prevenzione, diagnosi e sostegno
Tra gli strumenti indicati per affrontare la malattia ci sono gli stili di vita, utili a mantenere il più a lungo possibile una buona condizione di benessere fisico e psichico e a favorire un invecchiamento attivo. Un ruolo importante è attribuito anche alla diagnosi precoce, attraverso il riconoscimento dei primi sintomi e gli eventuali screening, così da valutare tempestivamente le terapie disponibili.
Il sostegno deve riguardare l’intero percorso della malattia e comprendere non solo le persone con demenza, ma anche i loro familiari. Il caregiver è spesso chiamato a sostenere ogni giorno un carico assistenziale significativo e necessita quindi di servizi adeguati e di una rete capace di offrire supporto continuativo.
La ricerca scientifica prosegue, nonostante la complessità della patologia. Negli ultimi anni sono stati introdotti nuovi farmaci considerati promettenti, utilizzabili soprattutto nelle fasi iniziali, un elemento che rende ancora più importante individuare rapidamente i segnali della malattia.
Sul territorio reatino AMAR-ODV svolge attività di informazione e sensibilizzazione, gestisce un Centro Diurno dedicato alle patologie dementigene e organizza corsi rivolti ai caregiver e agli operatori socio-sanitari. Per informazioni è possibile contattare il servizio Pronto Alzheimer al numero 328 0616753, attivo 12 ore al giorno nei giorni feriali. «Cerchiamo di avere meno paura di questa malattia e di attivarci di più e meglio», è l’appello conclusivo di Ciogli.