Cerimonia civile

La comunità ricorda a Castelnuovo di Farfa i figli scomparsi

Previsti contributi degli specialisti e l’adozione di un termine per definire la sofferenza dei parenti.

La comunità ricorda a Castelnuovo di Farfa i figli scomparsi

Sabato 19 settembre alle 17.30, il Teatro di Castelnuovo di Farfa ospiterà un incontro dedicato alle famiglie che, negli ultimi anni, hanno affrontato la perdita di un figlio. Sarà un momento di raccoglimento e partecipazione rivolto all’intera comunità, chiamata a condividere il ricordo dei giovani scomparsi e a manifestare la propria vicinanza ai loro familiari.

Il ricordo dei giovani scomparsi

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra un gruppo di cittadini, l’Amministrazione comunale e la Pro Loco. Gli organizzatori hanno indicato un duplice obiettivo: mantenere viva la memoria delle persone scomparse e sostenere le famiglie che si sono trovate ad affrontare un dolore profondo, spesso difficile da esprimere e da condividere.

Nel corso dell’incontro saranno ricordati Giacomo, Federico, Beatrice, Sonia e Nicoletta, indicati dagli organizzatori come alcuni degli ultimi giovani la cui scomparsa ha segnato la comunità di Castelnuovo di Farfa. Il momento non sarà quindi rivolto soltanto ai parenti, ma intende coinvolgere il paese nel riconoscimento di un’esperienza dolorosa che riguarda più famiglie.

Il confronto sull’elaborazione del lutto

Dopo la commemorazione sono previsti gli interventi del sindaco e di alcuni specialisti. Il confronto sarà dedicato al tema dell’elaborazione del lutto e al rischio che la sofferenza venga rimossa o rimanga priva di ascolto. L’appuntamento offrirà così anche uno spazio di riflessione sul modo in cui una comunità può accompagnare chi affronta la perdita di un figlio.

Nel programma è previsto inoltre il coinvolgimento del Consiglio comunale, chiamato ad approvare una delibera di indirizzo. L’obiettivo è promuovere sul territorio l’uso del termine atèfano, coniato per indicare il dolore dei genitori che perdono un figlio. La proposta si inserisce nel percorso avviato per dare riconoscimento e parole a una condizione di sofferenza vissuta dalle famiglie.