Il collegamento ferroviario tra Rieti e Roma torna al centro del dibattito sulle infrastrutture del territorio. A rilanciare la necessità di passare dagli annunci agli atti concreti è Alberto Paolucci, segretario generale della Uil di Rieti e della Sabina romana, secondo il quale l’opera rappresenta una priorità per la mobilità dei cittadini, la competitività delle imprese e le prospettive di sviluppo della provincia.
Il progetto riguarda in particolare il tratto tra Fara Sabina e Rieti, ritenuto essenziale per migliorare i collegamenti con la Capitale. Paolucci ha ricordato come il tema venga affrontato da anni e torni periodicamente anche in occasione della Fiera del Peperoncino, indicata come uno dei momenti di confronto pubblico sulle prospettive del capoluogo e del territorio.
Il progetto e le risorse
Nei giorni scorsi, durante un confronto con la presidente di Rfi Paola Firmi, sono emersi nuovi segnali sulla possibile realizzazione dell’infrastruttura e sulla necessità di un impegno delle istituzioni per individuare le risorse necessarie. Lo scorso anno anche il presidente del Gruppo Ferrovie dello Stato, Tommaso Tanzilli, aveva affermato che la linea sarebbe stata realizzata, senza però indicare i tempi per l’avvio dell’opera.
Per il segretario della Uil, il collegamento deve ora uscire dalla dimensione delle dichiarazioni e dei dibattiti. L’appello è rivolto alle istituzioni locali e regionali, chiamate ad attivarsi per quanto di loro competenza e a coordinarsi nelle sedi opportune, con l’obiettivo di fare avanzare il progetto. La richiesta è quella di una responsabilità politica condivisa, capace di trasformare un’opera evocata da anni in un intervento definito e finanziato.
La richiesta del sindacato
Paolucci sostiene che Rieti non possa continuare a subire gli effetti dell’isolamento infrastrutturale, che nel tempo avrebbe penalizzato cittadini, lavoratori e imprese. Per questo, nonostante i ritardi accumulati, la Uil chiede di mantenere alta l’attenzione e di accelerare il percorso istituzionale.
La realizzazione di un collegamento diretto con la Capitale, aggiunge il sindacalista, avrebbe effetti anche sulla vita quotidiana dei pendolari, costretti ad affrontare disagi e tempi di viaggio difficili. L’invito alla politica è quindi a fornire una risposta concreta sul futuro dell’opera e sulle modalità con cui reperire le risorse necessarie.