Intervento in quota

Bambino ferito sul Terminillo, soccorso a 2.100 metri

Il piccolo è stato accompagnato fino a Campoforogna e poi portato dai genitori all’ospedale reatino.

Bambino ferito sul Terminillo, soccorso a 2.100 metri

Un bambino di 9 anni è rimasto ferito dopo una caduta avvenuta sul Terminillo, a circa 2.100 metri di altitudine. L’incidente si è verificato in prossimità del Rifugio Rinaldi e ha provocato una profonda lacerazione alla gamba destra.

L’intervento del Soccorso alpino

L’allarme è stato raccolto dal capostazione del CNSAS di Rieti, che ha richiesto l’intervento del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Antrodoco. I militari si trovavano nella zona per un’attività addestrativa e, poiché erano a pochi minuti dal luogo dell’incidente, hanno potuto raggiungere rapidamente il bambino.

Sul posto è arrivato anche un tecnico del CNSAS. I soccorritori hanno prestato assistenza al giovane e lo hanno accompagnato in condizioni di sicurezza fino all’autovettura, raggiunta in località Campoforogna. La posizione in quota e la ferita alla gamba rendevano necessario procedere con cautela per consentire il trasferimento a valle.

Il trasferimento a Rieti

Una volta raggiunta la località di Campoforogna, i genitori hanno scelto di provvedere autonomamente al trasporto del figlio presso l’Ospedale di Rieti. Il bambino avrebbe ricevuto nella struttura sanitaria le cure e gli accertamenti necessari per la ferita riportata durante la caduta.

L’intervento ha coinvolto il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, impegnati in coordinamento per raggiungere il minore e accompagnarlo fuori dalla zona impervia. La collaborazione tra i diversi soggetti operativi consente di intervenire in scenari montani caratterizzati da altitudine, difficoltà di accesso e necessità di movimentare in sicurezza le persone ferite.

Il Soccorso Alpino opera in attività di ricerca e soccorso in montagna e collabora con gli altri organismi istituzionali anche nelle situazioni di emergenza e di protezione civile. Nel caso del Terminillo, la vicinanza dei militari al luogo della caduta ha permesso di ridurre i tempi necessari per raggiungere il bambino e condurlo fino al mezzo utilizzato per il rientro a valle.