L’ascensore di San Pietro Martire, a Rieti, è stato gravemente vandalizzato e al momento non può essere utilizzato. L’episodio ha danneggiato un collegamento importante soprattutto per le persone anziane, per chi ha una ridotta mobilità e, più in generale, per le fasce più fragili della comunità.
Verifiche sui danni
L’Amministrazione comunale si è attivata attraverso la propria struttura tecnica per valutare l’entità dei guasti e definire gli interventi necessari. La gravità dei danneggiamenti rende tuttavia necessario un lavoro complesso: per questo motivo il servizio non potrà essere ripristinato nell’immediato.
Il Comune sta quindi procedendo con gli accertamenti tecnici preliminari, indispensabili per stabilire le modalità di riparazione dell’impianto. Non sono stati indicati tempi certi per la conclusione dei lavori, proprio in considerazione della particolare consistenza dei danni provocati dal gesto vandalico.
Indagini con la videosorveglianza
Parallelamente, la Polizia Locale e le altre forze dell’ordine stanno svolgendo le verifiche per risalire all’autore dell’episodio. Gli investigatori stanno esaminando in particolare le immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nell’area, che potrebbero fornire elementi utili per ricostruire quanto accaduto e individuare il responsabile.
Il sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, ha definito l’episodio grave e lo ha condannato con fermezza. Il primo cittadino ha sottolineato che colpire un bene della collettività significa creare un problema concreto a chi dipende maggiormente da quel servizio e ha ringraziato la struttura comunale, la Polizia Locale e le altre forze dell’ordine per l’intervento avviato.
Sinibaldi ha inoltre auspicato che le immagini disponibili possano contribuire a identificare rapidamente l’autore e a sottoporlo all’Autorità giudiziaria. L’obiettivo degli accertamenti è fare piena luce sull’accaduto e verificare le responsabilità per un danneggiamento che ha reso inutilizzabile un’infrastruttura destinata all’uso pubblico.