Accreditamento

Uap: qualità dei servizi e tutela dei cittadini al centro

Giorlandino richiama il ruolo delle strutture convenzionate, mentre Aodi segnala la carenza di professionisti

Uap: qualità dei servizi e tutela dei cittadini al centro

Mariastella Giorlandino, presidente dell’Unione nazionale ambulatori e poliambulatori, ha chiesto maggiore attenzione alla tutela della salute e alla qualità dell’assistenza. L’intervento è avvenuto a margine di una conferenza stampa dedicata al futuro del Servizio sanitario nazionale e alle principali criticità del sistema.

Tra i temi affrontati figurano il nuovo nomenclatore tariffario, le liste di attesa, la sostenibilità delle strutture e la possibilità di utilizzare pienamente le capacità assistenziali disponibili. Secondo Giorlandino, la sanità privata accreditata svolge una funzione di interesse pubblico e il confronto politico dovrebbe concentrarsi sui bisogni delle persone e sull’effettiva qualità dei percorsi di cura.

Tariffe e percorsi clinici

La presidente dell’Uap ha ricordato che l’associazione chiede da due anni l’adeguamento delle tariffe. La questione, ha spiegato, non riguarda soltanto l’aspetto economico, ma anche la necessità di garantire ai pazienti percorsi clinici adeguati e continuità nell’assistenza. L’obiettivo indicato è fare in modo che il sistema sanitario possa rispondere in modo efficace alle esigenze delle persone malate.

Nel corso dell’incontro è intervenuto anche Foad Aodi, esperto di salute globale e componente del consiglio direttivo dell’Uap. Aodi ha sottolineato che gli investimenti in strutture, tecnologie e modelli organizzativi non sono sufficienti senza la presenza di medici, infermieri e degli altri professionisti della salute.

Personale e continuità assistenziale

Per Aodi, la disponibilità di competenze professionali è una condizione necessaria per assicurare la continuità e la qualità dell’assistenza. Da qui la richiesta di trattenere nel Paese le professionalità già presenti e di evitare la dispersione delle risorse umane del settore sanitario.

Il confronto ha quindi riunito le questioni economiche e organizzative con quelle legate al personale. Al centro restano la riduzione dei tempi di attesa, la sostenibilità delle strutture accreditate e la capacità del sistema di offrire cure appropriate e accessibili.